PESCARA «La ventilata esclusione delle regioni del medio Adriatico dagli investimenti per l'alta velocità ferroviaria (leggi l'articolo)ci vede fortemente contrari e pronti a dare battaglia. Le imprese di Abruzzo e Marche uniranno la propria voce per contrastare in tutte le sedi scelte strategiche destinate a penalizzare le nostre terre in modo irreparabile». E' quanto affermano la Cna dell'Abruzzo e quella delle Marche, secondo cui «occorre aprire al più presto un tavolo di confronto con i diversi soggetti istituzionali interessati (ministero delle Infrastrutture, Regioni coinvolte, Trenitalia) per rivedere tutte le scelte in materia di investimenti ferroviari. Appare oltretutto innaturale e tutta da verificare, se confermata dopo le indiscrezioni di stampa - prosegue la nota - la scelta della Regione Puglia di agganciare la direttrice tirrenica dell'alta velocità, piuttosto che lavorare per un potenziamento di quella adriatica. Una scelta che, in ogni caso, taglierebbe definitivamente fuori tutti i territori intermedi, quali appunto quelli delle Marche e dell'Abruzzo».