Iscriviti OnLine
 

Pescara, 14/04/2026
Visitatore n. 753.119



Data: 22/09/2011
Testata giornalistica: Il Sole 24 ore.com
La manovra e i tagli ai trasporti - Treni regionali, a rischio quasi 200 collegamenti. Le stime su una riduzione del 20% dei finanziamenti statali

Riduzione delle corse, soprattutto fuori dalle fasce pendolari e nelle tratte a più bassa frequentazione. Ma anche treni più vecchi e con un numero inferiore di carrozze, oppure meno personale presso le biglietterie. Sono alcune delle opzioni che ha la regione per ridurre la spesa relativa al contratto di servizio con Trenitalia per la gestione delle linee ferroviarie laziali. Nonostante i disagi denunciati dai comitati pendolari delle tratte regionali, che lamentano l'insufficienza del servizio offerto, la situazione sui binari sembra destinata a peggiorare. Con i tagli ai fondi per il Tpl della regione, circa 160 milioni di euro in meno per il 2012, la scure potrebbe infatti abbattersi su almeno il 20% della spesa per i treni. Sull'eventualità che si assottigli la disponibilità di risorse a copertura del servizio, Trenitalia fa sapere di attendere le decisioni dei committenti (le regioni). Intanto, però, l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, ha spiegato che la soluzione contro il taglio di trasferimenti statali per il trasporto pubblico locale «è razionalizzare», precisando che «se dovessero arrivare delle restrizioni dovremmo operarle anche sui servizi». La logica, quindi, è quella del catalogo: la quantità di risorse messe sul piatto determina quanti e quali sono i servizi acquistabili. E le opzioni sono tante. La soluzione più immediata per risparmiare è quella di cancellare alcune tratte. Un taglio del 20% dei fondi, ad esempio, corrisponderebbe a 192 treni in meno al giorno. Con l'assessorato regionale alla mobilità che sin da ora precisa che, in questo caso, l'obiettivo sarebbe quello di salvaguardare le fasce pendolari intervenendo su quelle di "morbida", quando i flussi calano. A essere cancellate potrebbero essere anche tratte meno frequentate o dove c'è una sovrapposizione tra ferro e gomma. Una spesa minore, tuttavia, sarebbe garantita anche dal ricorso a treni più vecchi (ci sono diverse fasce di prodotto nel catalogo Trenitalia) o dalla diminuizione del numero carrozze per ogni convoglio. Altra soluzione per economizzare, da accompagnare ad altri interventi, è quella di ridurre o eliminare il personale su alcune biglietterie, incrementando le emettitrici automatiche. Resta infine la strada, quasi obbligata, di fare cassa con un sostanzioso ritocco al costo di biglietti e abbonamenti. Ad oggi il contratto di servizio, secondo i dati pubblicati sul sito Fs, prevede un'offerta di 977 collegamenti al giorno sui circa mille chilometri della rete ferroviaria laziale. Sono otto le principali linee regionali (le Fr) sulle quali circolano 68 locomotive (con 418 carrozze). Le biglietterie nel Lazio sono 36, mentre superano quota 200 le emettitrici automatiche (100 dedicate ai regionali).

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it