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Data: 22/09/2011
Testata giornalistica: Il Sole 24 ore.com
La manovra e i tagli ai trasporti - Rischio paralisi per i trasporti cittadini. Sul fronte del Tpl trasferimenti ridotti per 110 milioni

Il Comune studia le contromosse in bilico cantieri, metro e bus. E incertezza sul destino dei cantieri della mobilità.

È lo scenario che attende Roma secondo le prime stime sull'impatto della manovra. Solo sul fronte del Tpl, infatti, il Campidoglio potrebbe subire tagli per oltre 110 milioni, considerando sia i minori trasferimenti da parte della regione che l'effetto dei limiti imposti dal patto di stabilità. Una situazione che potrebbe mandare in tilt la mobilità romana: dai bus alle metro, dai treni ai tram. Secondo i calcoli fatti dall'Anci e confermati dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, sono 450 i milioni che mancheranno complessivamente al Campidoglio per il 2012: 100 milioni di trasferimenti in meno derivanti dalle manovre precedenti (che si aggiungono ai 152 tolti sul 2011), e circa 360 milioni di tagli legati al patto di stabilità che, ha detto il primo cittadino, rischia di avere per la Capitale conseguenze "devastanti". Lo stesso Alemanno ha fatto sapere di confidare nel rispetto da parte del governo dell'impegno (dopo il via libera a un ordine del giorno ad hoc prima del varo della manovra) «di istituire una commissione paritetica per rivedere tutte le questioni economiche e istituzionali degli enti sul territorio». Per stimare le conseguenze dei tagli sul trasporto pubblico romano, intanto, è necessario capire quanto pesa il settore sul totale delle spese della Capitale. Secondo i dati forniti dai tecnici comunali, la voce "Tpl e servizi connessi" per il 2011 è stata di poco superiore ai 642 milioni, in gran parte riconducibili al contratto di servizio (da 421,5 milioni) con Atac. Cifra che rappresenta circa il 12% del bilancio capitolino: tale quota, se utilizzata come parametro per calcolare il taglio imposto sul fronte trasporti (450 milioni), porta a stimare una riduzione dei fondi per il settore di circa 54 milioni. Ai quali vanno aggiunti almeno 60 milioni di possibili trasferimenti in meno nell'ipotesi che la regione (che gira al Comune 305 milioni annui per la mobilità) applichi un riduzione lineare del 20% su tutte le erogazioni al Tpl per far fronte alla riduzione di risorse confermata dall'ultima manovra (si veda articolo a fianco). In totale, quindi, nelle casse del Campidoglio potrebbero mancare 114 milioni per i trasporti, più del 17% dello stanziamento messo sul piatto quest'anno. A risentirne di più sarebbe Atac, che gestisce il grosso della mobilità capitolina, con 334 linee di superficie (300 di autobus più 27 notturni, 5 di tram e 2 di filobus), due metropolitane (A e B) e tre ferrovie concesse (Lido, Viterbo, Giardinetti). E che ogni giorno garantisce 4 milioni di spostamenti singoli, circa 1,5 miliardi l'anno. Per misurare il peso di una riduzione del servizio basti pensare che con una diminuzione dei fondi intorno al 20%, la municipalizzata romana potrebbe arrivare a tagliare oltre 230 milioni di spostamenti (passeggeri) in un anno, tra gomma e ferro. Prudente l'assessorato capitolino al Bilancio, guidato da Carmine Lamanda, che non si esprime sulle possibili conseguenze dei tagli in attesa dell'assestamento, che dovrà tenere conto delle riduzioni di spesa sul 2011 (152 milioni) e individuare le eventuali contromisure per il prossimo anno. Anche perché a rischiare il blocco per mancanza di risorse sono molte delle opere avviate (o in fase di avvio) da Roma Capitale: si tratta di 235 cantieri per 3,7 miliardi di euro che riguardano tra l'altro, viabilità, mobilità e metropolitane.

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