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Pescara, 14/04/2026
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Data: 22/09/2011
Testata giornalistica: Rassegna.it
La manovra e i tagli ai trasporti - Trasporto ferroviario: tagli di 1 mld, servizi a rischio. Rocchi (Filt): problemi su treni notturni, sistema informatico

Servizi ferroviari a rischio dopo la manovra economica: i tagli potrebbero ammontare a un miliardo di euro. Lo stimano i sindacati di categoria Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, che oggi (21 settembre) hanno incontrato l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti.

"Ferrovie dello Stato - afferma il segretario nazionale della Filt, Alessandro Rocchi - ci ha segnalato che, seppure al momento non ci sono dati certi, gli effetti della manovra su gran parte dei servizi (trasporto regionale, trasporto universale a lunga percorrenza, manutenzione ordinaria e infrastrutture) potrebbero rivelarsi di una portata tale da non essere sostenibili già a partire dall'inizio del prossimo anno".

Nel dettaglio le tre sigle spiegano che, alla luce dei tagli di 2 miliardi di euro a carico delle regioni previsti dalla manovra, i tagli per le Ferrovie dello Stato potrebbero essere di circa 1 miliardo. "Le conseguenze si faranno sentire su tutto il trasporto pubblico", ha precisato il segretario generale della Fit, Giovanni Luciano.


Rocchi (Filt): problemi su treni notturni, sistema informatico

Parlando dell'incontro avuto in mattinata con Moretti e gli amministratori delegati di Trenitalia e Rfi, Vincenzo Soprano e Michele Elia, il segretario della Filt-Cgil, Alessandro Rocchi, ha lamentato il fatto "che non ci sono stati passi in avanti signicativi. Noi abbiamo ribadito l'urgenza di riprendere il tavolo, e le Fs ci hanno detto che nel contratto intendono inserire cose che non condividiamo". Anche Luciano ha replicato all'ad sostenendo che i sindacati "non possono essere accusati di non partecipare al tavolo sul contratto se questo tavolo non viene convocato dal ministero. Rigettiamo l'accusa di volerci sottrarre al confronto". Altri punti dolenti del confronto, ha ricordato Rocchi, riguarda "la gara per i servizi di accompagnamento notte che non contiene clausole sociali" e il fatto che "la riorganizzazione del settore porterà a 400 esuberi, il 50% degli occupati nel servizio". Inoltre, ha aggiunto il sindacalista, "c'è la questione della procedura di cessione di ramo d'azienda, avviata pochi giorni fa, da Rfi a Bluferries della società che fa il servizio di continuità territoriale sullo Stretto di Messina. Sono coinvolti circa 90 lavoratori. Infine, c'è la questione, aperta da circa un anno, della trattativa sui sistemi informatici per la gestione del personale a bordo treno. Alcune modalità di questa gestione sono fuori dal contratto e ci sono disfunzioni tecniche e Trenitalia - ha aggiunto - pur ammettendo i problemi non mostra grande interesse nel risolvere la situazione". "Nel corso del confronto - ha rincarato la dose Luciano - abbiamo avuto risposte da muro di gomma o, addirittura, da presa in giro". Il leader della Uilt, Simeone ha poi snocciolato dei dati sul contributo dei sindacati al risanamento dell'azienda. "Dal 2006 - ha ricordato - il personale è sceso di 26mila unità, il costo del lavoro è calato dell'8,5%, la produttività è aumentata del 14% e il rapporto costi-ricavi è passato dal 50 al 70%. Questo - ha spiegato - significa che il sindacato è responsabile ma da oggi non siamo più in grado di reggere e nei prossimi giorni valuteremo le modalità della mobilitazione e come regolare lo scontro". Sulle modalità dello sciopero, ha aggiunto Luciano, "dobbiamo valutare come mettere insieme le cose anche dal punto di vista del calendario. Dobbiamo stare attenti a non far passare l'equivoco che lo sciopero sia contro per i tagli mentre invece è contro l'azienda".

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