PESCARA «L'aumento dell'Iva si sta trasformando in un nuovo salasso per gli artigiani abruzzesi, a partire dagli autotrasportatori. Fra rincari di pedaggi autostradali e aumento del costo dei carburanti, il 2011 si avvia a diventare l'anno nero per il nostro settore in Abruzzo». A lanciare il grido di dolore sono Costantino Pace, presidente regionale di Artigiani-Confesercenti, e il coordinatore regionale Elio Fiorito, che sono intervenuti sulla rapida applicazione dell'aumento dell'Iva da parte delle autostrade abruzzesi. «Non possiamo dimenticare che l'anno si è aperto con un incremento dei pedaggi sulla A/24 e sulla A/25 dell'8,14 per cento, più del doppio rispetto alla media nazionale - affermano Costantino Pace ed Elio Fiorito - e adesso si arriva a un nuovo ritocco dovuto all'Iva. Chi gestisce le tratte autostradali abruzzesi non ha aspettato un solo giorno per alzare ulteriormente i pedaggi». Secondo i due rappresentanti dell'associazione artigiani della Confesercenti, i lavoratori automoni abruzzesi, anche alla luce degli ultimi rincari, «purtroppo continuano a essere considerati dei veri e propri bancomat cui attingere nei momenti di bisogno. Ma - aggiungono Pace e Fiorito - la misura è ormai colma e le tasche degli autotrasportatori sono svuotate». La prevista istituzione di un pedaggio anche sull'Asse attrezzato che collega Pescara a Chieti non fa che peggiorare la situazione. «Chiediamo pertanto alla Regione Abruzzo - affermano i due esponenti di Artigiani-Confesercenti - di intervenire rapidamente: dopo aver provato a resistere a una crisi internazionale e a una concorrenza sleale e spesso illegale, il nostro settore adesso rischia di essere travolto per mano locale». Secondo una stima di Confesercenti, per gli altri lavoratori autonomi l'aumento dell'Iva costerà fra i 170 e i 220 euro annui.