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Pescara, 14/04/2026
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Data: 23/09/2011
Testata giornalistica: Il Sole 24ore Trasporti
Liberalizzazioni - Torna la gara, anche a doppio oggetto. L'articolo 4 ripropone in gran parte il vecchio 23-bis. Per servizi sopra i 900mila euro l'anno affidamenti diretto in appalto entro maggio 2012

Ancora gare per legge per il trasporto pubblico locale. L'articolo 4 dalla manovra torna sul tema dopo l'abrogazione dell'articolo 23-bis ottenuto dal referendum del 12 maggio scorso con qualche novità. In primis, il calendario: dovranno essere messi a gara i servizi pubblici locali (esclusa l'acqua, ma anche il trasporto ferroviario regionale) gestiti con affidamento diretto entro il prossimo il 31 maggio 2012, le gestioni affidate a società pubblico-private senza gara termineranno entro il 30 giugno 2012 mentre le quotate avranno tempo fino al 31 dicembre 2015 per adeguarsi. Agli enti locali che privatizzano vanno 500 milioni di incentivi tra il 2013 e il 2014. La scelta dell'asta pubblica da parte degli enti locali non è scontata e soprattutto, a differenza del vecchio 23-bis, il nuovo articolato non fa riferimento esplicito alla supremazia della norma sulla legislazione di settore: in questo caso, per il trasporto pubblico locale - come fa notare anche Asstra che ha già sollecitato spiegazioni al ministero degli Affari regionali - si aprirebbe una commistione tra norma quadro e leggi di settore (vedi regolamento comunitario 1370/2007) dove queste ultime predominano. Gli enti locali avranno un anno di tempo per valutare «la realizzabilità di una gestione concorrenziale dei servizi», la verifica dovrà produrre una delibera che verrà inviata all'Antitrust, ma l'Autorità garante non avrà modo di «giudicare» le conclusioni dell'ente locale, limitandosi solo a inserirne gli effetti nella relazione annuale per il Parlamento. La procedura di affidamento indicata è la gara alla quale possono partecipare anche società pubbliche e la gara a doppio oggetto con l'attribuzione di una partecipazione del 40 per cento a una parte terza che svolge specifici compiti operativi. Rimangono possibili gli affidamenti in-house, ma per servizi che non superano i 900mila euro complessivi l'anno a favore «di società a capitale interamente pubblico che abbia i requisiti richiesti dall'ordinamento europeo per la gestione cosiddetta in house». Tali società saranno assoggettate al patto di stabilità e alle procedure della pubblica amministrazione per acquisti e assunzioni. Sul fronte dell'inhouse, la commistione tra questa legge e il regolamento Uè 1370/2007 sul Tpl potrebbe allargare le possibilità, dato che la norma comunitaria consente il ricorso a questa procedura almeno fino al 2019. Inoltre, maggiore trasparenza per gli incarichi nelle società a partecipazione pubblica: non potranno essere nominati funzionati pubblici fino a tre anni dalla decadenza della carica e i loro familiari. Limiti anche nelle commissioni di gara. Infine, arrivano gli incentivi per chi privatizza: l'articolo 5 della manovra stanzia 250 milioni per il 2013 e altrettanti per il 2014, ma per le modalità di erogazione rimanda a un decreto Infrastrutture-Economia.

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