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Data: 23/09/2011
Testata giornalistica: Il Mattino
La manovra e i tagli ai trasporti - Stato di crisi per i trasporti in Campania

Ormai non ci sono più scuse. Dopo mesi di rinvii, risposte a mezza bocca, soldi promessi e mai arrivati, la Regione Campania ha preso consapevolezza di un'emergenza sempre più imminente e ha dichiarato lo stato di crisi del settore trasporti. Rientrano quindi i provvedimenti di licenziamento almeno fino al 31 ottobre e il testimone passa alle Province per l'individuazione di percorsi virtuosi che aiutino a uscire dalla crisi. Sono stati inoltre confermati i 15 milioni di euro su base regionale che andranno a costituire un fondo per l'incentivazione all'esodo, con la possibilità di adottare ulteriori strumenti quali i contratti di solidarietà o premi una tantum per l'efficientamento. Sono queste le conclusioni alle quali sono giunti, al termine di una riunione fiume che si è protratta dalla mattina fino al tardo pomeriggio di ieri, i rappresentanti delle associazioni datoriali e i sindacati convocati, per la seconda volta nel giro di una settimana, a palazzo Santa Lucia. Interlocutore istituzionale, l'assessore regionale al Lavoro Severino Nappi. Tutti d'accordo nell'affermare che quella del trasporto locale è soprattutto crisi di trasferimenti di risorse, di organizzazione e non di domanda. Lo scopo della procedura, dunque, è evitare che gli ipotizzati esuberi di oltre 2.000 lavoratori del settore si traducano in realtà. Approntato anche un cronoprogramma delle azioni da compiere. Si comincia con la convocazione dei tavoli provinciali. A Salerno è convocato giovedì 29 settembre alle 15. All'esame i provvedimenti adottati dalle aziende dal primo settembre scorso ai fini dell'adozione di misure di miglioramento dell'offerta e di tutela della forza lavoro. Si passerà poi all'individuazione di un modello organizzativo efficace per una gestione più semplice del sistema e alla ricerca di misure di sostegno all'occupazione. «Ma da questo punto di vista a Salerno siamo già a buon punto - ha dichiarato all'uscita della riunione l'assessore provinciale ai Trasporti Lello Ciccone - Siamo pronti per procedere alle gare d'appalto per la rimodulazione del servizio». Ciccone non ha mai fatto mistero di voler procedere all'affidamento tramite gara, portando così le tante società a riunirsi per avanzare proposte economicamente vantaggiose. Per fare questo, però serve un budget che si aggirerebbe intorno ai 50 milioni all'anno. Tutti fondi di provenienza regionale, che potrebbero arrivare dallo sblocco dei Fas. Ciccone ha anche registrato un'apertura da parte dei vertici napoletani su Unico Salerno: «Non era presente l'assessore Vetrella, ma posso affermare che l'esigenza del territorio salernitano, peculiare sotto diversi aspetti, di dotarsi si un sistema di bigliettazione proprio è ora molto più comprensibile. Continuiamo a lavorarci». Dopo il passaggio nelle singole Province, un nuovo tavolo tecnico per la contrattazione territoriale sarà convocato in Regione il 3 ottobre e il giorno dopo, nella stessa sede, si affronteranno le tematiche previdenziali.

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