Iscriviti OnLine
 

Pescara, 14/04/2026
Visitatore n. 753.119



Data: 23/09/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Treni, il rincaro sarà inevitabile. Moretti: alzare le tariffe del trasporto locale per coprire i tagli della manovra

ROMA. I biglietti del treno costeranno di più. E' inevitabile. Lo dice l'amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti, che interpreta la nuova situazione che si è venuta a creare con i tagli ai trasporti pubblici locali previsti nella manovra.
La decisione sulle tariffe, si affretta a dire il manager, spetta alla politica, ma non ci sono vie d'uscita per fare fronte alla realtà. «Non sta a noi valutare cosa fare, dire quali treni togliere - ha detto ieri in margine a un congresso promosso dalle Fs a Roma - ma spetta al committente, le Regioni. Ma se i tagli si trasferissero sui contratti, la cosa sarebbe difficile da affrontare». Difficile per gli enti locali, ma anche per le Ferrovie che si troverebbero con una montagna di contratti annullati. Non a caso le Ferrovie hanno già scritto alle Regioni chiedendo la conferma dei contratti non ricevendo, per il momento, nemmeno una risposta.
L'amministratore non ha dubbi. Per mantenere i servizi, in queste condizioni non si potrà evitare l'aumento del costo del biglietto. «Le tariffe dei treni sono inferiori a quelle degli autobus: siamo l'unico Paese al mondo e continuiamo con questa demagogia. Tanto vale far viaggiare gratis, almeno risparmieremmo i soldi per controllori e biglietterie». Per Moretti dunque serve subito un adeguamento delle tariffe e un biglietto che permetta di viaggiare su più mezzi in un'ampia integrazione del trasporto pubblico. Moretti per il momento si dimostra soddisfatto dei conti dell'azienda che ha chiuso una semestrale con 90 milioni di utile e buoni risultati in tutti i business, tra cui quello delle lunghe percorrenze e del trasporto merci. «Possiamo dire - commenta l'ad - che abbiamo stabilizzato la situazione economica dell'azienda». C'è stato spazio anche per una polemica a distanza con i sindacati, nel contesto delle trattative per il rinnovo del contratto. «Noi abbiamo chiesto - spiega l'ad - di cominciare a discutere di costo del lavoro, mentre i sindacati aspettano una convocazione del Ministero: è una fesseria. I nostri concorrenti hanno un costo orario del lavoro inferiore del 40% rispetto a noi. Lo desidereremmo anche noi. Se per i sindacati chiedere questo è un'offesa, non hanno capito che il contesto in cui operiamo è la competizione».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it