ROMA Primo semestre 2011 al Alta Velocità: per le Ferrovie dello Stato Italiane un utile netto di 90 milioni di euro in crescita di 34 milioni, pari al +164,7%, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Ebitda (Mol) pari a 841 milioni, +7,7% rispetto ai 781 milioni dell'analogo periodo 2010. «Risultati economici in crescita», come spiega una nota aziendale, conseguenza di un incremento del traffico viaggiatori, Alta Velocità e merci. L'amministratore delegato, Mauro Moretti, si è detto convinto di chiudere il 2011 in utile, anzi in leggero miglioramento, rispetto al 2010: «Gli utili ci permetteranno di ridurre gradualmente i debiti che abbiamo ereditato e procedere negli investimenti previsti dal piano industriale».
Ma il numero uno di Fs ha altri due obiettivi: un contratto di settore, uguale per tutti e tariffe europee per contenere i possibili tagli ai servizi regionali. «Per avere una buona concorrenza - ha sottolineato Moretti - ci vogliono regole uguali per tutti perché oggi abbiamo concorrenti con un costo orario del lavoro del 40% in meno. Se questa è un'offesa non si è capito che il contesto è quello della competizione». Evidente riferimento ai sindacati alle prese, dopo quattro anni, con il rinnovo del contratto. Sindacati che vorrebbero poter discutere al tavolo aperto al ministero delle Infrastrutture e sono pronti a scioperare. Moretti ha definito una «fesseria» non poter negoziare prima della convocazione del ministro. Replica degli stessi sindacati. «Una fesseria - ha ribattuto il segretario nazionale della Filt/Cgil, Alessandro Rocchi - è l'affermazione di Moretti secondo la quale le parti si possano incontrare quando e dove vogliono, la sede per trattare è il ministero». Sulla stessa linea il leader della Fit/Cisl, Giovanni Luciano: «Una fesseria è dire che non è più valido il percorso contrattuale nella sede convenuta».