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Data: 23/09/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Treni dei pendolari in ritardo di 55 minuti. Disagi da Avezzano a Roma. E il convoglio degli studenti cancellato per atti vandalici

Per protesta alcuni viaggiatori rifiutano di consegnare il biglietto ai controllori. Il Comitato: finora solo promesse e progetti

AVEZZANO. Giornata infernale per i trasporti, con ritardi e soppressioni dei convogli ferroviari. I pendolari insorgono: «Abbiamo chiesto risposte concrete, invece si parla solo di progetti». Nella mattinata di ieri i treni provenienti dalla Marsica sono arrivati nella capitale con ritardi fino a 55 minuti. Il treno degli studenti, invece, è stato soppresso per atti vandalici ad alcuni vagoni.
I continui disagi legati al trasporto ferroviario, che si ripetono dalla fine di luglio quando le fiamme hanno distrutto la centrale della stazione di Roma Tiburtina, costringono ogni giorno i pendolari ad arrivare sul posto di lavoro anche un'ora dopo il previsto. La serie di ritardi accumulata dai treni che ieri mattina hanno portato studenti e lavoratori dalla Marsica a Roma: il 24007 è arrivato nella capitale con 40 minuti di ritardo, il 24009 con 55 minuti, il 24013 con 23 minuti, il 2371 con 15 minuti e il 3379 con 22 minuti.
Ritardi che hanno spinto alcuni pendolari a non presentare il biglietto al controllore in segno di protesta. «Siamo esasperati», ha spiegato Daniele Luciani, responsabile di un Comitato di pendolari, «dobbiamo usufruire di ferie e permessi a causa dei ritardi dei treni, alcuni rischiano anche il posto di lavoro perché continuano ad arrivare in ufficio anche un'ora dopo. Ieri alcuni pendolari si sono rifiutati di mostrare il biglietto al controllore. Non si può più andare avanti così».
I disservizi di ieri mattina seguono di qualche giorno un'altra serie di ritardi accumulati dai treni in arrivo dall'Abruzzo.
I disagi, legati anche al trasferimento dei convogli dalla stazione di Tiburtina a quella periferica di Prenestina, costringono alcuni pendolari a recarsi con l'autobus al lavoro pur avendo in tasca l'abbonamento del treno, con una spesa giornaliera ulteriore.
«Abbiamo chiesto delle soluzioni concrete e immediate», ha sottolineato Vincenzo Giovagnorio, «invece i vertici regionali continuano a parlare di progetti a lungo termine. Di giorno in giorno la situazione peggiora sempre di più. Siamo stanchi di dovere sopportare simili disservizi».
E come se non bastasse, ieri pomeriggio è stato soppresso il treno delle 14.20 in partenza da Avezzano, utilizzato soprattutto dagli studenti della Marsica occidentale per tornare da scuola a casa, per atti vandalici. In alcuni convogli erano stati rotti dei vetri e per sicurezza i passeggeri sono stati invitati a scendere dal treno e subito dopo sono stati dirottati su un bus sostitutivo che è partito dalla città alle 15.35, con 75 minuti di ritardo.

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