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Data: 16/11/2006
Testata giornalistica: Prima da Noi
Sangritana, Di Lorenzo pronta a restituire le indennità del secondo incarico

ABRUZZO. L'assessore regionale Tommaso Ginoble, rispondendo all'interrogazione del consigliere di An Fabrizio Di Stefano, ha annunciato che la presidente della Sangritana è disponibile a restituire, con tanto di interessi, gli stipendi ricevuti per il secondo incarico che si era conferito da sola. Ma restano ancora dubbi sull'utilizzo di auto di servizio per partecipare a feste di partito.

«Le risposta dell'assessore hanno passaggi che lasciano sconcertati». Fabrizio Di Stefano, consigliere regionale di An che ha presentato l'interrogazione per far luce sulla gestione della Sangritana non sembra soddisfatto delle risposte ricevute e annuncia che interesserà della vicenda anche la Commissione di vigilanza del Consiglio Regionale e alla Corte dei Conti che nelle prossime settimane analizzeranno il caso.
«Nel luglio 2006», ricorda il consigliere, «La Regione (socio di maggioranza della Fas SpA) ha nominato i nuovi vertici dell'azienda, insediando alla presidenza Loredana Di Lorenzo. Una settimana dopo, in contrasto con quanto previsto nello statuto allora vigente, la Di Lorenzo avocava a sé anche l'incarico di direttore generale, assegnandosi la corrispondente indennità di funzione».
Il 12 agosto è stato poi pubblicato il bando per il conferimento dell'incarico professionale di "assistente del presidente", al costo di ? 7.500 mensili, cifra comprensiva dei rimborsi spese. «Arriviamo ai giorni nostri con la nomina del direttore e del vicedirettore generale», prosegue Di Stefano, «assegnate a due personalità esterne all'organigramma della Fas. Nel frattempo giungevano notizie circa l'utilizzo, da parte della presidente, dell'auto di servizio per recarsi alla festa della Margherita a Caorle (Ve) e al seminario dell'Ulivo ad Orvieto (Tr)».

LE RISPOSTE DELL'ASSESSORE GINOBLE.

Sulla questione della doppia indennità percepita l'assessore regionale ai Trasporti Tommaso Ginoble ha dichiarato che «la Di Lorenzo si rende disponibile a restituire, con interessi e rivalutazione, l'indennità di funzione percepita in qualità di direttore generale ad interim, ove ritenuta incompatibile».
Per l'utilizzo dell'auto, inoltre non c'è stata la smentita: «l'utilizzo dell'auto di servizio», ha chiarito Ginoble, «si è resa necessaria per la concomitanza - con le due feste di partito - di importanti incontri con esponenti del governo; relativamente, infine, all'incarico di "assistente del presidente", il ricorso a unità extra aziendali è stata obbligata, data l'inesistenza di specifiche professionalità all'interno della FAS».

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