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Pescara, 14/04/2026
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Data: 23/09/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Reguzzoni: la Lega voterà no anche alla sfiducia a Romano

ROMA - «Tra di noi non c'è stato alcun franco tiratore. Abbiamo votato compatti contro l'arresto di Milanese e la settimana prossima bocceremo la sfiducia al ministro Romano». Marco Reguzzoni, capogruppo della Lega a Montecitorio, allontana dal Carroccio i sospetti e annuncia un altro voto che farà venire l'orticaria alla base leghista.
Il governo è salvo. Per fare cosa? Vivacchiare?
«Esco adesso dal vertice di maggioranza con Berlusconi, insieme abbiamo deciso di fare le riforme promesse ai cittadini. Avendo i numeri in Parlamento non abbiamo scuse: ridurremo il numero dei parlamentari, rilanceremo l'economia con la semplificazione e la sburocratizzazione, faremo la riforma del fisco e della giustizia civile».
Il Pd dice che quando Berlusconi fischia i leghisti accorrono scodinzolando...
«Noi siamo leali e decidiamo in base a ciò che riteniamo giusto. I nostri esperti ci hanno spiegato che l'impianto accusatorio contro Milanese si regge su un testimone che ha motivi di forte risentimento».
Bossi ha smentito un patto con il premier. Ha detto: «Vedremo giorno per giorno». E' una minaccia?
«No, anche i matrimoni sono fatti del volersi bene giorno per giorno e le alleanze sono fatte di passi uno dietro l'altro».
Tremonti non si è presentato al voto. Dicono che anche lei non abbia gradito.
«Siamo rimasti molto sorpresi. Colpiti. Se aveva un impegno internazionale così importante Tremonti doveva comunicarlo preventivamente. Ma questo testimonia che Giulio non si è speso più di tanto per il suo ex consigliere politico».
Tra una settimana si vota la sfiducia al ministro Romano, indagato per questioni di mafia. Cosa farete?
«Voteremo no. E voteremo no perché se passasse il principio che uno si deve dimettere in base a un avviso di garanzia, consegneremmo a qualsiasi pm il potere di licenziare un ministro».
Bossi ha detto: «Se decidiamo io e Maroni vuole dire che la base è con noi». Bobo ha fatto carriera?
«Tutti i giornali dicevano che c'era una spaccatura, Bossi si è limitato a smentirla. E' il caso di smetterla di guardare le cose oltre quello che sono».
Come pensa che prenderanno nelle valli della bergamasca il voto pro-Milanese?
«I nostri ci capiranno perché sanno che decidiamo sempre in base a validi motivi: non si poteva far cadere il governo in mancanza di una alternativa credibile e il nostro dovere è realizzare il programma elettorale».
Si parla di una staffetta nel ruolo di capogruppo tra lei e Stucchi. E' arrivato il momento?
«Sono stato rieletto fino alla fine dell'anno. Dopo di che non è detto che non risulterò ancora io il capogruppo».

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