L'uomo di governo: «Allibito dalle accuse della magistratura»
L'AQUILA. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi ha bloccato l'erogazione dei 12 milioni dei fondi per il sociale dopo l'apertura di un'inchiesta della procura dell'Aquila che ha portato agli arresti domiciliari il professor Fabrizio Traversi e il medico Gianfranco Cavaliere.
Era stato proprio Giovanardi ad annunciare dopo il sisma l'invio del contributo.
«Neppure un euro dei 12 milioni stanziati due anni e mezzo fa dal Dipartimento famiglia della Presidenza del Consiglio per la ricostruzione dei territori terremotati è stato ancora speso in attesa di risposte dal territorio: naturalmente adesso siamo costretti a bloccare tutte le erogazioni sino che non si sia fatta chiarezza nell'indagine giudiziaria in corso, «ha spiegato in una nota.
«Rimango però allibito» prosegue «come riporta la stampa che il Procuratore della Repubblica dichiara che una Onlus presieduta dai due vescovi dell'Aquila era nata per ingannare le istituzioni, e ancora, che i due arrestati sono accusati tra l'altro di «aver rappresentato (a Giovanardi) un quadro distorto della situazione politica aquilana».
Giovanardi attacca l'assessore al sociale del Comune dell'Aquila, Stefania Pezzopane: «Non lo so se le informazioni politiche corrette sull'Aquila vengano fornite dall'assessore Pezzopane» dice «ma certamente il Dipartimento per le politiche della famiglia, che sarebbe parte lesa del tentativo di truffa, non si é fatto imbrogliare - conclude - né si e fatto prendere in giro da nessuno».
Giovanardi, che nel procedimento è considerato come parte lesa, si era fatto parte attiva per lo sblocco dei fondi con una serie di iniziative e incontri anche a palazzo Chigi stimolato anche dai due principali indagati.
Nei mesi scorsi, lo stesso sottosegretario Giovanardi aveva sollevato delle polemiche rilevando che il Comune dell'Aquila aveva presentato un solo progetto con la previsione di un esborso governativo di 3 milioni di euro lasciando inutilizzati gli altri nove.
Per cui il sottosegretario dichiarò più di una volta di voler indirizzare i fondi non spesi al commissario per la ricostruzione.