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Pescara, 12/04/2026
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Data: 24/09/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Truffa con le risorse del terremoto - Giovanardi blocca i 12 milioni di fondi «Allibito nel sentire che l'Onlus presieduta dai vescovi ingannava le istituzioni»

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi ha bloccato l'erogazione dei 12 milioni dei fondi per il sociale dopo l'apertura dell'inchiesta della Procura dell'Aquila (diretta dal Noe dei carabinieri di Pescara) che ha portato agli arresti domiciliari Fabrizio Traversi, 62 anni, di Roma, dipendente della Presidenza del Consiglio, e il medico aquilano Gianfranco Cavaliere, 36 anni. «Rimango allibito nel sentire che il procuratore dell'Aquila dichiara che una Onlus presieduta dai due vescovi aquilani era nata per ingannare le istituzioni, e ancora, che i due arrestati sono accusati tra l'altro di aver rappresentato a me un quadro distorto della situazione politica aquilana». Giovanardi attacca anche l'assessore al sociale del Comune, Stefania Pezzopane.
Intanto spuntano fuori dall'ordinanza di custodia cautelare alcune intercettazioni telefoniche dei militari del Noe. Come quella del 1. luglio 2010 con un aspetto curioso evidenziato dal Gip: «Occorrono altre indagini sul ruolo dei vescovi in questa storia». Traversi chiede a Cavaliere di recarsi a Campobasso per contattare il sottosegretario Giovanardi in relazione ai progetti della fondazione. Cavaliere mette in contatto Giovanardi, utilizzando il proprio cellulare, con monsignor Giovanni D'Ercole. D.: «All'Aquila la situazione è sempre più difficile...più complessa, veramente complicata, diventa anche difficile lavorarci». G.: «Io ho avuto ieri una telefonata di Mantini (onorevole)». D.: «Eh...». G.: «L'onorevole... e mi ha detto guarda, benissimo, quel progetto di D'Ercole è la cosa...dice lui, eh io...quindi...più bella che è stata fatta, la più intelligente, e dico bhè, sono contento che tu condivida...». D.: «Si, ma guarda: io voglio dirti solo questo. Noi abbiamo creato questo qui per fare in modo che si faccia qualcosa perché sennò non si fa nulla. Abbiamo messo in rete tutte le strutture possibili tutti i Comuni, tutte le associazioni». G.: «Ma dopo l'incontro di Palazzo Chigi, lo avete già fatto quest'incontro tecnico?». D.: «L'incontro tecnico sono andati a farlo oggi, stamattina. Siccome è ovvio che con questo nostro progetto probabilmente daremo fastidio a qualcuno, faranno un po' di questioni. Mi raccomando: tieni la barra ferma». G.: «Ma ti immagini! Ma io ho solo bisogno che voi...cioè, che chi mi può dare il disco verde che è il commissario di governo mi dica spendi e io vengo lì con i soldi cash...». D.: «...». G.: «E bhè, ho capito, e se trova tutti i cavilli io che posso fare, cioè...». D.: «Vabbè, ma intanto dovrai dimostare..». G.: «Ma il commissario o il vice commissario?». D: «...e lo fanno altri...». G.: «Guarda, io ti dico: io porto pazienza ancora un pò, poi torno all'Aquila, chiamo tutti i giornalisti e dico scusate, sono tredici mesi...». D.: «Esatto..». G.: «...vabbè, quattordici...che cerco di spendere dodici milioni in contanti per L'Aquila e mi dovete ancora dire dove li posso spendere». D: «Tutto quanto...dopo di che..». G.: «Altro che carriole o non carriole...scusami, altro che popolo delle carriole. Ce lo hi qua i soldi...che alla fine...veramente una cosa incredibile. Comunque, io aspetto ancora un pò, poi risollecito il commissario, se magari tramite Cavaliere che è qua».

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