I titoli di viaggio, del valore di 5mila euro, sono stati poi restituiti in cambio di denaro contante
Hanno acquistato biglietti per il treno, tutti di prima classe, in due agenzie di viaggio pagando con assegni falsi, poi li hanno restituiti alla biglietteria delle Ferrovie ricevendo denaro contante. Valore della "transazione", cinquemila euro, meno il 20% del reso. Destinazione Monaco e Bologna. A concepire e realizzare la "stangata" sono stati due uomini, immortalati dalle telecamere a circuito chiuso, che gli agenti della Polfer stanno cercando in tutta Italia. La truffa, semplice ma a quanto pare, molto efficace, era stata studiata nei minimi particolari. Il primo ha fatto visita alle due agenzie pescaresi spacciandosi per il rappresentante di una ditta. Ha chiesto un preventivo per l'acquisto di 25 biglietti e preso accordi per la consegna, preannunciando che sarebbe stato un addetto a concludere l'operazione. Questi, il venerdì successivo e quando le banche erano ormai chiuse, si è presentato come il delegato al ritiro pagando con assegni circolari. I titoli però, presentati all'incasso solo il lunedì successivo, sono risultati falsi. Inutile dire che anche la ditta per conto della quale erano stati acquistati non esisteva, così come sono risultati fasulli i nomi e tutte le altre credenziali esibite. Nel frattempo, alcuni biglietti per un valore complessivo di circa 700 euro, erano già stati rivenduti a Pescara. Poi, i due, si sono spostati più a Nord. Gli altri biglietti sono stati riconsegnati alle biglietterie delle Ferrovie nelle stazioni di Rimini, Riccione e Bologna. La polizia ferroviaria, coordinata da Davide Zaccone, sta lavorando per rintracciare i malviventi e sarebbe vicina all'identificazione di almeno uno dei due. Il sospetto è che i due abbiano messo in atto anche altri colpi, con le stesse modalità operative, nei più svariati settori merceologici cittadini. Di questo, però, si stanno occupando altre forze di polizia.