PESCARA. L'Arpa, l'azienda regionale di trasporto, diramerà soltanto oggi un ordine di servizio ai propri autisti affinchè tutti vengano a conoscenza dei termini del decreto legislativo numero 150 in materia di sicurezza nei trasporti pubblici. A seconda dei mezzi utilizzati, infatti, i conducenti dovranno attenersi alle specifiche norme dettate dal decreto.
«Attualmente il parco auto dell'Arpa è costituito da 543 autobus», fanno sapere dalla direzione di Chieti. «Su 141 di questi mezzi che svolgono collegamenti non extraurbani il decreto non impone alcun obbligo; per 104 autobus c'è l'obbligo di indossare le cinture di sicurezza per i passeggeri; per 83 autobus c'è l'obbligo parziale. I rimanenti autobus non sono omologati e per questi al momento non esiste l'obbligo di inserire le cinture». Per i conducenti che guidano normalmente i 104 autobus con obbligo totale o gli 83 pullman con divieto parziale sarà necessario a loro volta informare i passeggeri.
Ma per facilitare questo lavoro in più, nei prossimi giorni l'Arpa effettuerà una campagna informativa massiccia sugli autobus che effettuano collegamenti extraurbani e sui quali il nuovo decreto impone l'obbligo della cintura di sicurezza per i viaggiatori.
«Dopo l'ordine di servizio destinato al personale viaggiante, si provvederà all'affissione di pittogrammi, ovvero di cartelli e adesivi che avvisano il viaggiatore dell'obbligo della cintura», spiega il responsabile dell'ufficio stampa Arpa. «In seguito saranno studiate ulteriori forme di avviso ai passeggeri, probabilmente con l'ausilio di cassette audio o video».
I sindacati degli autotrasportatori non hanno ancora fatto sentire la loro voce, ma già alcuni sindacalisti della Gtm hanno fatto rilevare come non sia possibile che anche questa nuova legge ricada, per le responsabilità, sulle spalle degli autisti, che in caso di contestazione rischiano sia in proprio con i punti della patente che con l'azienda per le multe.