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Pescara, 12/04/2026
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Data: 25/09/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Pd: società unica di trasporti per risparmiare 7 milioni. Il consigliere Ruffini: il progetto di fusione è fermo in commissione

PESCARA. «La società unica dei trasporti è ferma in commissione. L'assessore Morra spieghi il perché».
Claudio Ruffini chiede conto del progetto di fusione delle tre società di trasporti abruzzesi: Arpa, Gtm e Sangritana.
«Dopo annunci, slogan e promesse, il disegno di legge giace ancora da mesi in commissione consiliare», dice il consigliere regionale del Pd. Anche l'unica vera legge di riforma che il centrodestra regionale avrebbe potuto mettere in campo è stata difatto affossata. Gli attesi risparmi sui costi della politica oltre alle economie che si potrebbero registrare a favore dell'intero settore e per tutti i cittadini-utenti non viene esaminato per un solo motivo: la maggioranza ha paura di mandare a casa i componenti dei consigli di amministrazione, i revisori dei conti, i manager, insomma le poltrone».
Secondo l'esponente dell'opposizione di centrosinistra, «l'unica legge che farebbe davvero risparmiare risorse diminuendo i costi della politica è azzoppata, mentre si è deciso di riformare le Ater, l'Arssa e Abruzzo Lavoro, enti dove la riduzione dei costi è poco incisiva. Riforme fatte per accontentare i malumori di qualcuno, per poter dire di aver eliminato gli sprechi e soprattutto perché c erano i commissariamenti che ormai andavano superati».
La riforma, anche attraverso la fusione delle tre società, secondo il consigliere reginale deel Pd, è tanto più urgente se si considerano i tagli disposti al sistema dei trasporti pubblici locali dall'ultima manovra finanziaria del governo, quella dell'agosto scorso.
«Un vero e proprio tsunami si abbatterà sul trasporto pubblico», spiega Ruffini, «tanto che gli stesi Presidenti delle Regioni di centrodestra hanno minacciato lo sciopero bianco contro il Governo se rimarrà il taglio di circa il 65 per cento del trasporto pubblico locale». In Abruzzo, secondo il consigliere del Pd, il mancato trasferimento statale nel 2012 porterà alla riduzione di ben oltre il 50 per cento della rete dei trasporti.
Cosa deve fare la Regione secondo il Pd?
La proposta di Ruffini si articola in tre punti.
Il primo: «La fusione delle aziende pubblico di trasporto per liberare ben oltre 7 milioni di euro derivanti dai costi dell'apparato amministrativo delle stesse società».
Il secondo: «Occorre dotarsi del Piano dei bacini per effettuare le gare entro i termini del 31 marzo 2012 e rientrare nelle premialità previste dai contributi statali».
Il terzo: «Bisogna riorganizzare tutto il sistema dei trasporti regionale, razionalizzando e facendo economia sulle sovrapposizioni delle corse ma evitando al contempo di tagliare i collegamenti con le aree interne e i servizi per gli studenti e lavoratori».
La «situazione di stallo» attuale, conclude il consigliere del Pd, «fa comodo a tutti: ai politici di centro- destra che cercano di mantenere in piedi le amicizie che portano consensi, ai membri del cda a cui si allungano i tempi degli onerosi compensi».

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