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Pescara, 12/04/2026
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Data: 25/09/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ferma il bus e va al bancomat. Autista della linea 775 incastrato dal filmato di un passante: sospeso. L'azienda: rischia il licenziamento (Guarda il video)

Casetta Mattei, nei guai un dipendente che lascia la vettura in doppia fila e con i passeggeri a bordo

D'ora in poi tra le emergenze fisiologiche bisognerà comprendere anche il prelievo da un bancomat. Un'attrazione fatale, irresistibile. Altrimenti non si spiega il comportamento di un autista che di punto in bianco ha parcheggiato il bus in seconda fila ed è sceso per effettuare l'operazione lasciando i passeggeri increduli a bordo. Una vicenda che ha dell'incredibile e si aggiunge a una serie che già comprende la guida parlando al cellulare, gli sms inviati lasciando con le mani il volante e anche - sempre più difficile - la guida con i gomiti. Roba da acrobati. Lunedì prossimo il conducente che non ha resistito al richiamo del bancomat dovrà fornire a Roma Tpl, l'azienda per cui lavora, la sua versione dei fatti. Intanto per il suo comportamento «non conforme e punibile» è già stato sospeso con effetto immediato e ha 5 giorni di tempo per discolparsi. «Certi comportamenti si commentano da soli, per noi sono intollerabili. Sentiremo le osservazioni del dipendente ma ho l'impressione che si vada verso il licenziamento», anticipa le conclusioni Marco Cialone direttore della società.
L'episodio risale al 7 settembre. Nessuno ne avrebbe saputo nulla se l'avventore di un bar non lo avesse filmato col cellulare e inviato al Messaggero.it che ieri lo ha pubblicato. Le immagini sono inequivocabili. Il conducente, in servizio sulla linea 775, arresta il mezzo in doppia fila in via di Casetta Mattei, a pochi metri dall'incrocio. Lascia i lampeggianti accesi, scende,attraversa la strada, si ferma davanti allo sportello del bancomat aspettando il suo turno. Quando arriva, digita il pin, preleva il denaro e riattraversa la strada accelerando il passo e schivando anche un'auto. Nel filmato si coglie un altro particolare: l'autista si accorge che qualcuno lo sta filmando e gli lancia un'occhiataccia prima di risalire e rimettersi al volante.
L'operazione, secondo il testimone, sarebbe durata in tutto una decina di minuti. Ma questo all'azienda non risulta. Le vetture - di nuovo tipo, Breda Menarini - sono dotate di un sistema di controllo che registra l'apertura e la chiusura delle porte. In base ai dati sarebbero state aperte alle 14,38 e chiuse alle 14,42.
Per una verifica abbiamo voluto fare la controprova e cronometrare il tempo necessario a ritirare le banconote. Ebbene, senza fila, senza attraversamento della strada e senza dover parcheggiare il bus, l'operazione ha richiesto in tutto 3 minuti e 10 secondi. C'è qualcosa, dunque, che non torna.
Quello che le immagini non mostrano lo racconta infine l'autore del filmato: «Due o tre giovani che avevano tutti la stessa divisa sportiva stanchi di aspettare sono scesi di corsa per raggiungere la fermata di via Poggio Verde dove passano altre linee di autobus, un'anziana invece è rimasta a bordo. Era spaesata».



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