Iscriviti OnLine
 

Pescara, 12/04/2026
Visitatore n. 753.050



Data: 25/09/2011
Testata giornalistica: La Repubblica
Sfiducia Romano, la Lega dice no Maroni: "Non la votiamo"

l ministro dell'Interno annuncia la posizione del Carroccio in vista dell'affondo contro il ministro delle politiche agricole - indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione

ROMA - "Non vedo perché sfiduciare Romano". Il ministro dell'Interno Roberto Maroni mette in chiaro la posizione del Carroccio in vista della mozione di sfiducia (a firma Pd, Fli e Idv) nei confronti del Ministro delle politiche agricole - indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione - che sarà votata mercoledì alla Camera. "E' una mozione di sfiducia presentata dall'opposizione nei confronti di un ministro della repubblica - dice Maroni - ne sono già state presentate in passato e sono state sempre respinte. Non vedo francamente perché si debba fare la stessa cosa". Poi Maroni cerca di sgombrare il campo dalle voci di tensioni interne al partito: "La Lega è sempre compatta, questa è la nostra forza. Leggo ancora oggi sui giornali stravaganti ricostruzioni, pettegolezzi, analisi dentro la Lega: sono tutte cose inventate".

Sacrificio pesante per il Carroccio - la cui base ha digerito a fatica il no all'arresto di Milanese - che, però, si schiererà compatta a difesa dell'esecutivo. Turandosi il naso. Ieri era stato il capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni a spiegare la linea leghista: "Voteremo no perché se passasse il principio che uno si deve dimettere in base a un avviso di garanzia, consegneremmo a qualsiasi pm il potere di licenziare un ministro".

Nominato ministro nel marzo di quest'anno malgrado il malumore
del presidente Giorgio Napolitano che aveva segnalato la posizione di indagato di Romano, il responsabile delle politiche agricole si dice convinto di superare la prova della sfiducia.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it