PESCARA - Il progetto di fusione delle tre società di trasporti abruzzesi resta fermo. Claudio Ruffini, consigliere regionale Pd: «Dopo annunci, slogan e promesse, il disegno di legge giace da mesi in commissione consiliare. L'unica vera riforma che il centrodestra avrebbe potuto mettere in campo è di fatto affossata, con gli attesi risparmi sui costi della politica oltre alle economie che si potrebbero registrare a favore del settore e dei cittadini-utenti. Il fatto è che la maggioranza ha paura di mandare a casa i cda, i revisori dei conti, i manager, insomma le poltrone. E l'unica legge che farebbe davvero risparmiare risorse è azzoppata, mentre si è deciso di riformare Ater, Arssa e Abruzzo Lavoro, enti dove la riduzione dei costi è poco incisiva. Invece la riforma è urgentissima, in vista del durissimo colpo che la manovra 2011 vibrerà sul trasporto pubblico locale nel 2012. In Abruzzo il mancato trasferimento di fondi statali porterà alla riduzione di oltre il 50% della rete dei trasporti. La Regione si muova e vada avanti con la fusione delle tre aziende».