''L'affanno con il quale l'amministratore delegato di Fs Mauro Moretti, passando da un convegno all'altro, sfida i sindacati a negoziare in ogni luogo, tempo e modo il rinnovo contrattuale e' strumentale e meriterebbe ben altra causa''. Cosi' il segretario nazionale della Filt Cgil Alessandro Rocchi risponde all'ad di Fs in merito alla trattativa per il rinnovo del contratto, ribadendo che ''il luogo e' noto anche a lui: da gennaio 2010, non da oggi, e' tornato ad essere il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per effetto di un accordo sottoscritto anche da Federtrasporto, per conto di Fs. Il modo non lo decide ne lui ne il sindacato: e' quello, normale di qualsiasi trattativa contrattuale''. ''Il tempo e' urgentissimo - denuncia il dirigente sindacale della Filt - dopo 4 anni di mancato rinnovo, sindacati e lavoratori, ben prima dell'ad di Fs, pongono l'esigenza di fare presto, visto il ritardo accumulato''.
''Se Moretti non capisce infine perche' non riprenda la trattativa - spiega Rocchi - lo chieda, se non lo sa gia', a chi deve convocarla, cioe' il Ministero dei Trasporti. Anzi con l'occasione - sostiene infine il sindacalista della Filt - chieda risposte che meriterebbero una veemenza ben maggiore di quella spesa nei confronti del sindacato, su quanti treni locali salteranno dopo gli ulteriori pesanti tagli, decisi qualche giorno fa dal Governo? A quanto ammonteranno gli aumenti tariffari nel trasporto locale ferroviario? E quanti treni saranno soppressi nel servizio cosi' detto universale che collega il Mezzogiorno d'Italia al resto del Paese?''.