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Pescara, 12/04/2026
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Data: 26/09/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Disordine nei trasporti pubblici a L'Aquila

L'AQUILA Alcune riflessioni sul disordine quotidiano che regna all'Aquila. Il punto di partenza è un principio sancito per gli enti locali dall'articolo 7 della legge 142/1990, che demanda a norme regolamentari l'emanazione di disposizioni atte ad assicurare i diritti dei cittadini ad accedere alle informazioni in possesso dell'amministrazioni locali. La direttiva sull'erogazione dei servizi pubblici impone alle società municipalizzate erogatori di pubblico servizio di istituire appositi uffici destinati ai rapporti con i cittadini, presso i quali siano disponibili tutte le informazioni utili, mettendo in condizione di conoscere le prestazioni, ma anche di far valere i propri diritti in caso di servizi manchevoli o scadenti. Manca la possibilità di muoversi liberamente in questa città quotidianamente "disordinata", che continua ad ignorare i cittadini diversamente abili, anziani e le persone più svantaggiate, stretti spesso nella "prigione" delle loro case. Quasi tutti gli interventi richiesti per migliorare il servizio di trasporto pubblico, non sono stati mai presi in considerazione. Per questo i cittadini di Assergi, Camarda, Paganica, Tempera, che fanno parte del progetto Case, chiedono alla società per azioni Ama (trasporto pubblico) di intervenire, presso chi ha il subappalto dei pulmini, per quanto riguarda la sicurezza dei mezzi che siano almeno all'altezza di portare i tanti utenti che ne usufruiscono. Eliminiamo la nostra indifferenza creando un osservatorio comune sulle barriere architettoniche coinvolgendo associazioni, volontariato, circoscrizioni, elaborando un progetto complessivo che finalmente faccia dell'Aquila una città per tutti. Ecco perché devono essere rispettate tutte le disposizioni che garantiscono i diritti dei cittadini a poter usufruire di efficienti servizi pubblici.

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