Il gettito complessivo degli enti locali della regione crescerà del 50% se i sindaci adotteranno il provvedimento
PESCARA. Nel 2012, con le disposizioni previste dalla manovra di ferragosto, i sindaci potranno aumentare l'aliquota dell'addizionale comunale Irpef fino a toccare il valore massimo dello 0,8%. Pertanto, con questo sblocco totale delle addizionali, i sindaci avranno la possibilità di ridare fiato alle casse comunali per compensare, almeno in parte, i tagli subiti in questi ultimi anni.
In Abruzzo il gettito, stimato nel 2010 pari a circa 69 milioni di euro, passerebbe nel 2012 a 104 milioni, con un incremento di ben 36 milioni nel 2010 e un rincaro medio per contribuente pari a 56 euro l'anno. Per quanto riguarda i capoluoghi di provincia, Pescara oggi applica una aliquota dello 0,49% con esenzione sotto i 15.500 euro; L'Aquila lo 0,6% con esenzione sotto i 15 mila euro; Teramo lo 0,5% con aliquota unica, Chieti lo 0,65% con aliquota unica. Nel Molise si passerà dall'attuale gettito di 13 milioni a 23 milioni, pari a un rincaro di 65 euro a contribuente.
«Con questa misura», segnala Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre, «rischiamo 2,6 miliardi di tasse comunali in più. Una vera e propria stangata che si abbatterà sulle famiglie e sulle piccole imprese. A corto di risorse e vincolati dalle disposizioni previste dal Patto di stabilità interno», prosegue Bortolussi «appare abbastanza probabile che molti sindaci approfitteranno di questa possibilità per fare cassa. Infatti, non rientrando nei decreti sul federalismo fiscale che vietano un incremento della pressione fiscale, questo sblocco totale delle addizionali comunali Irpef andrà ad appesantire la tassazione locale sui contribuenti italiani».
Osservando i dati elaborati dall'ufficio studi della Cgia di Mestre, la stima del gettito nazionale proveniente dall'applicazione dell'addizionale comunale Irpef, attualmente in vigore, è pari a circa 3 miliardi di euro.
Se i Comuni decideranno di aumentare l'addizionale al valore massimo consentito (0,8%), l'incremento di gettito sarà di 2,63 miliardi di euro. A livello medio nazionale, la Cgia stima che il costo per ciascun contribuente sarà di 85 euro all'anno. In linea generale, le più penalizzate saranno le persone fisiche che presentano i livelli reddituali più alti. Pertanto, a livello regionale gli aumenti più consistenti si registreranno nel Trentino A.A. (+178 euro per contribuente), nella Valle d'Aosta (+164 euro) e in Lombardia (+130 euro).