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Pescara, 12/04/2026
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Data: 27/09/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Governo in pressing per privatizzare i traghetti regionali. Lettera di Matteoli e Tremonti a Campania, Lazio, Sardegna: fate presto o vi addebitiamo le sanzioni Ue

ROMA - Aut aut del governo alle regioni Campania, Lazio, Sardegna: privatizzate al più presto Caremar, Laziomar, Saremar. Se non lo fate, ci riserviamo di addebitarvi le eventuali sanzioni della Ue. La regione campana ha preso la palla al balzo e per la prima settimana di ottobre, dovrebbe diramare il bando di gara per la cessione del 100% della Caremar.
Con una lettera dei giorni scorsi, a firma congiunta, secondo quanto risulta a Il Messaggero, Altero Matteoli e Giulio Tremonti hanno scritto a Stefano Caldoro, Renata Polverini e Ugo Cappellacci: «si intende attirare la vostra attenzione sulle conseguenze del fatto che in data 25 luglio 2011, il commissario straordinario di Tirrenia ha stipulato il contratto di cessione del ramo di Tirrenia con la Cin». Nel quadro dell'amministrazione straordinaria che fa capo allo Stato, «si prevede nelle prossime settimane «la definitiva aggiudicazione di Siremar». I ministri dell'Economia e delle Infrastrutture ricordano che l'operazione «si colloca nel quadro di una procedura di infrazione» negoziato con la Commissione europea. «La privatizzazione oltre a far parte della soluzione identificata con la Ue per risolvere l'infrazione, discende da obblighi di legge» contenuti nei provvedimenti n. 166 del 2009 e n. 163 del 2010. La cessione degli asset Tirrenia «dà una soluzione solo parziale agli addebiti della procedura d'infrazione contro l'Italia in quanto restano inevasi rispetto al pari obbligo comunitario e nazionale, di privatizzare Laziomar, Caremar, Saremar negli stessi tempi e con le stesse modalità di Tirrenia e Siremar». Il governo «intende richiamare con la massima urgenza» i tre enti regionali su quattro punti. Il primo. La legge 163/2010 «prevede che le regioni completino le procedure di privatizzazione delle società regionali di Tirrenia non oltre la conclusione della procedura competitiva per la cessione di Tirrenia e Siremar. Nel momento «in cui Siremar verrà privatizzata, verranno inderogabilmente meno a quella data le convenzioni con le società regionali». Ogni eventuale proroga delle convenzioni «è suscettibile di determinare una situazione nella quale le Autorità comunitarie torneranno a chiedere, questa volta alla corte di giustizia, il completo rispetto del diritto Ue e la conseguente messa a gara delle singole rotte, indipendentemente dai singoli compendi aziendali». Mettere a gara le rotte «avrebbe ovvie e pesanti ricadute in termini occupazionali e sociali». Col deferimento alla Corte di Giustizia, «l'Italia subirà una condanna» e nella persistenza dell'omissione, «si aggiungerà una seconda condanna assortita da multe e penalità di mora giornaliera». Ecco perchè «lo stato ha il diritto di rivalersi nei confronti delle Regioni inadempienti». Infine la legge 166/2009 «assegna alle singole società le risorse necessarie all'esercizio dei servizi di navigazione sulla base di nuovi contratti stipulati all'esito delle gare di privatizzazione: la mancata privatizzazione o un eventuale eccessivo ritardo metterebbe fortemente in discussione la possibilità di proseguire anche nell'erogazione delle risorse da parte dello Stato».
La Campania si mette in moto, assistita dagli advisor Pwc e studio Paparo & associati. L'asta partirà nei primi giorni di ottobre e i potenziali compratori si stanno preparando: Snav, Medmar e qualche altra compagnia che trasporta i viaggiatori nel golfo di Napoli. Ma nelle ultime ore sta prende quota la possibilità di costituire una cordata.

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