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Pescara, 12/04/2026
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27/09/2011
Il Messaggero
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Centrosinistra-Udc, l'intesa alla prova. Melilla, Sel: «Confrontiamoci da subito». Più cauto Mascitelli, Idv |
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PESCARA - Il centrosinistra discute sulla possibilità di un'intesa alle amministrative con l'Udc, dopo le parole del leader centrista Rodolfo De Laurentiis. Per il segretario regionale di Sel, Gianni Melilla, «c'è un Abruzzo migliore che non si riconosce nella cartolina sbiadita e mediocre che Chiodi propone con la sua fallimentare politica. Il risanamento finanziario della sanità ha devastato il sistema sanitario e assistenziale colpendo duramente le fasce sociali più a rischio. L'assenza di qualunque politica di sostegno alla crescita economica ha aggravato la crisi industriale. Il tasso di disoccupazione è al massimo storico. C'è un diffuso giudizio negativo sull'azione della Giunta regionale e fa piacere che il leader dell'Udc abruzzese lo condivida». Dunque la possibilità di un'intesa non è da escludere. «Sel non ha mai proposto pregiudiziali di partito, vogliamo vedere quali sono i contenuti politici e programmatici per costruire un dialogo tra tutte le forze che si collocano all'opposizione del Governo nazionale e della Giunta regionale. Il segretario regionale del Pd parte dalla coalizione tra Pd, Sel e Idv per cercare di allargarla ad altre forze che si collocano a sinistra e al centro in alternativa al regime berlusconiano. Confrontiamoci da subito, a primavera ci saranno importanti elezioni comunali, e noi ci auguriamo anche nazionali, se il Governo cadrà. E si avvicina l'ora della alternativa anche a livello regionale. Vogliamo e dobbiamo dare voce all'Abruzzo migliore riscoprendo il coraggio delle parole smarrite per troppi anni da un centrosinistra vago nei contenuti e incerto sulla questione morale. Non si tratta solo di archiviare la Giunta Chiodi, ma di mettere in campo nuove proposte politiche, pensieri lunghi, valori alti: dalla crisi verticale dell'Abruzzo si esce costruendo un programma politico che sappia redistribuire opportunità, valori, diritti e doveri. Adesso può toccare a noi. Facciamo partecipare il nostro popolo attraverso le primarie e una capillare campagna di informazione e dialogo democratico». Più cauto Alfonso Mascitellli, segretario regionale dell'Idv: «Condividere l'analisi dei problemi che vive la nostra regione, e delle evidenti insufficienze dell'azione di chi ci governa è un atto di onestà intellettuale che va apprezzato, ma non è sufficiente per parlare di condizioni per costruire un'alleanza nuova, se poi alle parole non seguono i fatti. Nell'Udc abruzzese convivono due anime: quella critica nei confronti del berlusconismo e quella che si sente ideologicamente organica al centrodestra. Non è un caso che nelle quattro province l'Udc governi con il centrodestra e nelle realtà importanti dove si è votato recentemente abbia seguito un percorso diverso dal nostro. Per questo vogliamo capire se le posizioni rispettabili espresse da De Laurentiis rappresentono una posizione minoritaria all'interno del suo partito, come noi pensiamo, o se invece sta maturando all'interno dell'Udc regionale una diversa convinzione, e in tal caso questo dovrà comportare, con i fatti, scelte conseguenziali, coerenti e omogenee in tutta la nostra regione. I cittadini diversamente non ci capirebbero. Per l'IdV le coalizioni non sono sommatorie di partiti finalizzate a prendere un voto in più per vincere le elezioni ma un insieme di soggetti con pari dignità, che si uniscono in un progetto fatto di qualità di programmi e credibilità delle persone, un progetto fatto con convinzione e non per convenienze elettorali. Spero che questo sia chiaro soprattutto al Pd, che se vuole fare fughe solitarie in avanti fa un grosso errore di valutazione».
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