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Pescara, 18/01/2021
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Data: 28/09/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Cento autisti a terra alta tensione alla Gtm. Riuscito lo sciopero di lunedì, il 14 ottobre si replica

Il 90% degli autisti ha incrociato le braccia, lunedì sera, per lo sciopero proclamato da Filt Cgil e Uiltrasporti contro la Gtm. Nel mirino: il dietrofont dell'azienda sugli accordi che prevedevano la trasformazione di autisti e operai da part-time a tempo pieno. Uno scontro durissimo, che porterà a un altro sciopero il 14 ottobre. L'alta adesione alla mobilitazione di lunedì, dalle ore 20 alle 24, e un'assemblea con oltre 100 lavoratori è per i sindacati la spia di un malcontento diffuso. «E' un chiaro segnale di insofferenza di tutti i lavoratori verso le politiche aziendali - dicono Franco Rolandi e Alberto Cilli, Filt Cgil e Uiltrasporti - che intendono colpire coloro che realmente producono chilometri e che subiscono le maggiori penalizzazioni, retributive e normative. Una partecipazione mai registrata prima».
In agenda un altro sciopero, per 8 ore il 14 ottobre condito da una manifestazione in Regione: il personale viaggiante incrocerà le braccia dalle 16 alle 24; tutta la giornata quello a terra. Bersaglio dei sindacati, anzitutto la disdetta della Gtm degli accordi sulla trasformazione di part time in full time, e altri nodi non ancora sciolti: telefoni a bordo per la sicurezza, detassazione di straordinari, modifica di tracciato del 2/. I sindacati attaccano la gestione aziendale. «Il cda e il presidente hanno assunto un atteggiamento di indifferenza rispetto ai problemi sollevati - dicono Filt e Uiltrasporti -, che non attengono solo le giuste rivendicazioni dei lavoratori ma anche questioni legate alla scarsa qualità del servizio all'utenza». Una sollecitazione a intervenire è all'assessore regionale Giandonato Morra: il 14 un sit-in in Regione. I sindacati hanno chiesto anche l'intervento del collegio sindacale: un incontro il 3 ottobre. «Vorremmo approfondire decisioni del cda - dicono i sindacati - assunte in violazione a quanto previsto dall'articolo 67 della legge finanziaria regionale, in termini di riduzione dei costi di consulenze e spese non necessarie nelle aziende di trasporto». «Dall'insediamento, abbiamo ridotto le spese di consulenza dell'80%, circa dimezzate quelle dei dirigenti, passati da 5 a 3 - dice il presidente Gtm Michele Russo -. A seguito dei tagli dei contributi regionali del 10%, e chilometrici, abbiamo fatto i salti mortali per non licenziare nessuno. Ma per salvaguardare la salute dell'azienda e di tutti i lavoratori non avremmo potuto trasformare tutti a settembre i 43 part time. Entro il 2013 saranno assorbiti tutti - assicura Russo -, come già prevede un accordo con le altre sigle».

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