Vertice del Pdl. Gianni Letta: giornate intense e turbolente
Tremonti: oggi facciamo l'inventrio del patrimonio pubblico
ROMA - Pensate se a guidare l'Italia ci fossero Bersani, Di Pietro e Vendola. Una squadra che non ha un fuoriclasse. Vedete invece il Milan che con Ibrahimovic vince la
partita. Io sono un fuoriclasse che ha salvato l'Italia dal default preparato da Romano Prodi quando ha permesso il cambio lira-euro. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, rivolgendosi ad alcuni ospiti presenti ieri sera alla cena organizzata da Alessandra Mussolini per il suo 75° compleanno.
Vertice di maggioranza a Palazzo Grazioli. Dal premier sono presenti il segretario del Pdl Angelino Alfano con i vertici del paritto, i sottosegretari Gianni Letta e Paolo Bonaiuti, il segretario del gruppo Popolo e Territorio Silvano Moffa, il capogruppo al Senato di coesione nazionale Pasquale Viespoli e i vertii della Lega.
Governo di nuovo sotto intanto alla Camera. L'esecutivo è stato battuto per 23 voti su un ordine del giorno del Pd al testo sulla ripartizione della quota dell'8 permille dell'Irpef destinato allo Stato. Il testo, su cui c'era parere contrario del governo, è passato con 247 sì e 223 no.
L'ordine del giorno, presentato da Tonino Russo del Pd, impegna il governo a indicare «esplicitamente la scuola pubblica come destinataria» della quota dell'8 per mille dello Stato. Poco prima del voto, il governo si era più volte rimesso all'Aula per evitare di andare sotto.
Successivamente è arrivato il via libera pressoché unanime dell'Aula ai criteri per la ripartizione della quota dell'8 per mille. Il testo, approvato con 478 sì e 3 astenuti, passa ora al Senato. Nel provvedimento viene previsto che alla ripartizione delle risorse dell'8 per mille devoluta alla diretta gestione statale e all'individuazione degli enti beneficiari si provveda con decreto del presidente del Consiglio dei ministri adottato entro il 30 novembre di ogni anno, in coerenza con un atto di indirizzo delle commissioni parlamentari competenti per i profili finanziari entro il 15 luglio.
Le commissioni svolgerebbero solo una funzione consultiva sullo schema di ripartizione delle risorse, ma concorrerebbero a determinarne il contenuto. In particolare, le risorse dell'otto per mille non possano essere ridotte o destinate a finalità diverse dalla lotta alla fame nel mondo, a interventi per calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione dei beni culturali, salvo che un provvedimento legislativo lo preveda per far fronte ad esigenze impreviste assolutamente straordinarie.
«Il presidente del Consiglio si scusa ma è assediato da impegni vari, sono giornate intense e per certi aspetti turbolente». Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha annunciato così l'assenza del premier al seminario a porte chiuse sulle dismissioni del patrimonio pubblico iniziato oggi al Tesoro con i rappresentanti del mondo imprenditoriale e bancario. Letta avrebbe anche ricordato che oggi è il compleanno del premier, parole che sono state accolte da un applauso della platea. «Ringrazio Tremonti per questo evento - ha detto ancora il sottosegretario alla presidenza del Consiglio - e ringrazio la platea. È la massima concentrazione di cervelli imprenditoriali, amministrativi e contabili».
«Oggi facciamo l'inventario, questo è il primo incontro di una serie e ci saranno altri incontri più operatori», ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, secondo quanto riferito da partecipanti all'incontro, aprendo i lavori del seminario.