AVEZZANO. Un collegamento ferroviario tra il Centro smistamento merci della Marsica e la stazione ferroviaria lungo un chilometro e 600 metri. La convenzione è stata sottoscritta ieri e potrebbe costituire una svolta decisiva nella valorizzazione della struttura.
Nella sede del Centro Smistamento Merci della Marsica i firmatari sono stati la Regione Abruzzo, il Provveditorato alle opere pubbliche e l'associazione temporanea d'impresa, formata dalla Tuzi costruzioni generali e Salces. I lavori inizieranno entro pochi giorni e avranno un costo di quasi due milioni. La firma dell'accordo è stata formalizzata nel corso di un incontro che era stato organizzato dal consigliere regionale del Pd, Giuseppe Di Pangrazio, proprio per fare il punto sullo stato dei lavori e per capire quando e come potrà essere aperta e gestita l'imponente struttura dell'Interporto. Presenti numerosi addetti ai lavori: gli assessori regionali ai Trasporti e Lavori publici Giandonato Morra e Angelo Di Paolo, il sindaco di Avezzano Antonio Floris, alcuni consiglieri regionali e provinciali. Di Pangrazio ha ripercorso le vicende del Centro smistamento, iniziate oltre 20 anni fa, affermando che «oggi rappresenta un'opera strategica per lo sviluppo delle zone dell'Abruzzo interno e della provincia dell'Aquila, e punto di riferimento nello snodo tra Roma e Pescara e tra l'Adriatico e il Tirreno.
«Subito dopo il terremoto», ha proseguito, «l'Interporto ha svolto una funzione importante al servizio della Protezione civile e della Croce Rossa. Ora però, bisogna pensare ad un gruppo di lavoro politico e tecnico al fine di elaborare un progetto valido per il territorio».
L'assessore Morra ha condiviso la necessità di completare la struttura e di attivare tutte le procedure per la costituzione della società di gestione. Il collega Di Paolo ha affermato che «le problematiche complessive dei trasporti e 35 dell'Interporto, devono essere inquadrate nell'ottica di un programma organico e di sviluppo».
Il sindaco Floris ha ricordato che per l'Ufficio dogane è stato presentato un ricorso al Tar. Quasi tutti, infine, Si sono augurati che l'Interporto, come già avviene, possa essere utilizzato anche in futuro al servizio della Protezione civile e della Croce Rossa.