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Pescara, 12/04/2026
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29/09/2011
Il Messaggero
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Filovia, il fronte del no perde l'ultima speranza. Passa la delibera, i lavori sulla strada parco continueranno
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Per il fronte del no alla filovia era l'ultima speranza. Non che fossero in tanti ad illudersi sulla possibilità di fermare i vagoni della Balfour sulla strada parco, ma finché c'è vita c'è speranza. Ieri la doccia fredda in Consiglio comunale con la delibera approvata dalla maggioranza che mette una pietra tombale sull'annosa questione: i lavori per l'elettrificazione del tracciato proseguiranno senza interruzioni e senza alcuna variazione di programma. No, dunque, alla proposta di dirottare il filobus sul percorso alternativo di via Caravaggio e via Ferrari. Perché la delibera portata in aula dal vice sindaco Berardino Fiorilli dice che questa idea, avanzata dall'associazione Strada parco, è stata bocciata dal tavolo tecnico del Comune. Ma su questo punto, tanto i partiti di opposizioni che il comitato del no alla filovia, promotore di una proposta di iniziativa popolare che nel settembre del 2009 portò alla raccolta di 1500 firme, hanno dato battaglia. Mario Sorgentone, presidente dell'associazione Strada parco, ha parlato di presa in giro dei promotori della proposta che il Consiglio comunale si era impegnato a discutere, già due anni prima, con un apposito ordine del giorno. Adele Caroli (Fli) ha parlato di risultati discutibili in riferimento al tavolo tecnico istituito dal Comune chiedendo dove fossero i tecnici, visto che a partecipare a questo organismo sono stati invitati soltanto i politici e i rappresentanti della Gtm. Anche Adelchi Sulplizio ha definito una farsa l'operato del tavolo tecnico istituito dal Comune, rivolgendosi così verso i banchi della maggioranza: «Una proposta di iniziativa popolare è un atto di democrazia più forte della vostra delibera, ma adesso venite a dire che non se ne fa niente». E mentre Gianluca Fusilli (Pd) ricorda che «il famoso tavolo si è riunito in realtà soltanto due volte in due anni», l'affondo più forte arriva dall'ex vice sindaco Camillo D'Angelo (Pd), con un promemoria che mette in guardia sui rischi finanziari ai quali il Comune potrebbe andare incontro una volta entrata a regime la filovia. D'Angelo ha chiesto soprattutto che si faccia chiarezza in ordine ai costi di gestione, di manutenzione ordinaria e straordinaria del sistema filoviario e della strada parco. «Al momento - ha detto - non esiste alcun accordo scritto in ordine a questa questione tra Comune, Regione, Gtm e Balfour. Tra l'altro in un momento in cui la manovra finanziaria del Governo prevede tagli del 70% sui trasferimenti dello Stato alle Regioni in ordine al trasporto pubblico locale». Per il capogruppo dell'Udc, Vincenzo Dogali il Consiglio comunale ha sempre guardato a questa vicenda «con occhio attento solo al consenso, senza prendere decisioni, mentre si sapeva che la maggioranza dei consiglieri era in realtà a favore della filovia». Viva la sincerità. Lorenzo Sospiri, capogruppo del Pdl, rinvia al mittente le critiche delle opposizioni: «Avete avuto sette anni per fare tutto quello che avete denunciato oggi e che non avete fatto quando eravate parte attiva della giunta D'Alfonso». E a questo proposito Sospiri ricorda che «a presiedere la Gtm al momento del via libera all'appalto della filovia era proprio un esponente del Pd, l'ex sindaco di Spoltore Donato Renzetti».
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