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Data: 29/09/2011
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Il filobus non cambia strada e la Gtm pagherà le spese. Stop alle petizioni

In aula stavano a debita distanza: a sinistra Mario Sorgentone, a destra i leader del comitato "No filovia" hanno assistito al voto del Consiglio comunale che ha sancito il "no" definitivo al cambiamento di tracciato del filobus, dalla strada-parco a via Caravaggio, e alla realizzazione della sottostazione elettrica, propedutica all'installazione dei fili (i pali sno già lì da un pezzo). Del resto, il presidente della Gtm Michele Russo aveva dichiarato al nostro giornale che si aspettava il voto favorevole dell'assise civica e che non si poteva perdere più tempo «perché l'elettrificazione deve partire a ottobre», aveva aggiunto. Prima del voto, per la verità, Camillo D'Anelo aveva presentato un dossier per dimostrare che «si potrebbero risparmiare un sacco di soldi, due milioni e mezzo di euro l'anno per le spese di gestione e manutenzione, pagando la penale alla Balfour Beatty di tre milioni e acquistando filobus moderni e non mastodontici come il Phileas». La proposta del consigliere Pd non era dispiaciuta al capogruppo Pdl Lorenzo Sospiri, il quale, pur andando avanti con l'approvazione, ha chiesto un approfondimento al vice sindaco e assessore alla Mobilità Berardino Fiorilli. «Perché buttare soldi quando si può risparmiare?», si è chiesto D'Angelo che poi ha visto accolta un'altra richiesta, quella relativa ai costi di gestione e manutenzione della strada-parco: «Visto che l'asse carrabile - ha spiegato l'esponente di opposizione - sarà utilizzato solo dalla Gtm, sarebbe il caso che sia la stessa Gtm ad accollarsi tutte le spese, così il Comune potrebbe risparmiare parecchi soldi».

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