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Pescara, 12/04/2026
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Data: 29/09/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Bilancio, salta il consiglio comunale a Chieti. La maggioranza diserta l'aula, ma il sindaco minimizza: nessuna crisi

CHIETI. Il consiglio comunale per l'approvazione degli equilibri di bilancio salta prima di iniziare per mancanza del numero legale. All'appello del presidente del consiglio Marcello Michetti rispondono presenti 19 consiglieri di maggioranza. Gli altri, soprattutto del Pdl, hanno disertato l'aula. Il sindaco, scuro in volto, minimizza, gli alleati e l'opposizione insorgono.
L'ennesimo autogol della coalizione di centro destra che scricchiola paurosamente. Ma se il primo cittadino, in pubblico, non fa una piega sull'accaduto, il terzo polo, composto dal duo Udc-Fli, fa la voce grossa.
Il capogruppo del Fli Alessandro Carbone picchia duro: «È evidente» dice Carbone «che il conclave di Passo Lanciano non è servito. Noi siamo presenti quando ci sono all'ordine del giorno delibere importanti da discutere mentre il Pdl è clamorosamente assente». Un attacco che ribadisce, se mai ce ne fosse bisogno, lo strappo con l'esecutivo guidato dal sindaco Umberto Di Primio.
Non a caso il Fli nei giorni scorsi aveva chiesto senza giri di parole una rappresentanza in giunta.
Intanto in aula volano parole grosse.
L'opposizione descrive una maggioranza «alla frutta» mentre i centristi rimarcano la loro correttezza istituzionale.
«Noi ci siamo» sottolinea Bruno Di Paolo, vice sindaco e leader di Giustizia sociale «altri no. Il problema è del Pdl». Sulla stessa lunghezza d'onda Alessandro Giardinelli, capogruppo dell'Udc.
«Il nostro partito- afferma» era presente con i suoi cinque consiglieri così come da accordi presi nella riunione preconsiliare di lunedì».
Non possono dire lo stesso gli assenti che durante la mattinata hanno presentato una serie di giustificazioni, più o meno anticipate al sindaco, per spiegare la loro assenza in aula.
All'appello sono mancati i consiglieri Pdl Dario Marrocco, vice presidente del consiglio comunale separato in casa con il suo stesso partito dopo aver disertato il conclave di Mamma Rosa, Domenico Di Fabrizio, Carla Di Biase, Diego Costantini e il consigliere di Alleanza per Di Primio Palmerino Di Renzo.
Insomma, una ecatombe dei consiglieri di maggioranza convocati d'urgenza nella stanza del sindaco per i rimbrotti del caso. Cosa si siano detti a porte chiuse non è dato sapere. «Nella riunione di lunedì avevamo calcolato la presenza di 23 consiglieri ma abbiamo sbagliato a fare i conti. Non c'è» si affretta a dire Di Primio scuro in volto «nessuna maretta». Difficile crederlo. Il varo della delibera sugli equilibri di bilancio che ha ricevuto il parere non favorevole dei revisori dei conti slitta, così, a domani. Ultimo giorno utile, legge alla mano, per approvare lo strumento con

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