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Data: 29/09/2011
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
La maggioranza scivola sul bilancio. Le delibere finanziarie devono essere approvate entro il 30 settembre

Comune Salta la riunione del Consiglio per l'assenza di esponenti della compagine di governo Solo pochi giorni fa il «conclave» a Mammarosa sembrava aver ricomposto vecchie frizioni

Ar«Amareggiato», per la nuova figuraccia in Consiglio comunale, ma «assolutamente sereno» circa il voto favorevole della sua maggioranza alle delibere di bilancio. Si è definito in questo modo il sindaco Umberto Di Primio al termine della riunione di maggioranza voluta per capire perché, per l'ennesima volta, la coalizione non sia riuscita ad assicurare il numero legale in aula. Il presidente dell'assise civica, Marcello Michetti, aveva convocato la seduta per le 8 e mezzo del mattino, ma al momento del primo appello, intorno alle 9.40, a rispondere presente erano solo in 19. Mancavano: Aceto (Uniti per Chieti), Costantini (Pdl), Di Biase (Pdl), Di Fabrizio (Pdl), Di Labio (Il Popolo di Chieti), Di Renzo (Alleanza per Di Primio), Di Stefano (Pdl) e Marrocco (Pdl). Visto che la seduta è resa valida da 21 presenze, il Consiglio non è neanche potuto iniziare. All'ordine del giorno c'erano le delibere sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio e sulla ricognizione degli equilibri finanziari, delibere da approvare per legge entro il 30 settembre. La seconda convocazione è stata prevista proprio per venerdì 30 e, dunque, il tempo per rimediare c'è a sufficienza ma ritrovarsi di nuovo nell'incapacità di assicurare il numero legale, a due giorni dalla riunione di maggioranza di Passolanciano in cui si era ribadita la compattezza della coalizione e la maggiore attenzione proprio ad evitare episodi come questi, è quantomeno avvilente. «L'errore questa volta è stato a monte - ha tentato di spiegare il sindaco - perché nella preconsiliare di lunedì alcuni consiglieri avevano detto di avere qualche problema ad arrivare in tempo ma pensavamo comunque di essere in 23 e invece i calcoli erano errati». Ma se per Di Primio si è trattato solo di un semplice errore di conteggio, per l'opposizione la maggioranza sta pagando scelte sbagliate nelle politiche di bilancio fatta dal sindaco e dall'assessore al ramo Roberto Melideo. Secondo il segretario cittadino del Pd, Enrico Iacobitti, molti consiglieri sarebbero «intimoriti» nel seguire «strade spericolate». Il riferimento è, in particolare, al fatto che i revisori dei conti avevano chiesto di non impegnare l'avanzo di bilancio, sul quale hanno detto di nutrire dubbi di legittimità, per far fronte ai debiti fuori bilancio.

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