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Data: 29/09/2011
Testata giornalistica: La Stampa
Abbonamenti ai bus in base al reddito

Anche a Torino, come già succede in altre città italiane - tra cui Padova - potrebbe essere introdotto l'abbonamento ai mezzi pubblici con tariffa modulata in base al reddito. L'assessore ai Trasporti Claudio Lubatti nelle prossime settimane studierà il modello per verificarne l'applicabilità a Torino. L'input arriva dal gruppo del Pd, impegnato in una girandola d'incontri con gli assessori della giunta Fassino. Ieri, dopo gli assessori al Bilancio Passoni e all'Urbanistica Curti, è stata la volta della viabilità. Torino sta studiando un progetto di riorganizzazione del trasporto di superficie in grado di razionalizzare le linee sulla base del tragitto della metropolitana. Il restyling si porterà appresso anche una revisione delle tariffe. Il biglietto del bus costerà più caro: 1,20 euro, o addirittura 1,50 come deliberato in estate da Milano. Una misura che verrà applicata sulla base di alcuni criteri. Spessa al Consiglio comunale indicare le tariffe. E in Sala Rossa, con i suoi sedici consiglieri, il Pd è il gruppo più forte. L'indicazione di ieri esposta dal capogruppo Stefano Lo Russo e dai consiglieri, dunque, è la traccia sulla quale si muoverà la giunta. Tre le parole d'ordine: limitare l'aumento a chi viaggia sporadicamente sui mezzi senza toccare chi li usa spesso (tradotto: niente ritocchi agli abbonamenti, solo ai biglietti singoli); aumento dei controlli e ipotesi di un biglietto unico per Torino e i comuni della cintura; anziché il rincaro degli abbonamenti prevedere un meccanismo basato sul reddito, dove chi ha di più paghi di più e chi ha meno possa risparmiare qualcosa. «Ipotesi interessanti», le giudica Lubatti. «Le approfondiremo con gli uffici per vedere come tradurle in pratica». La terza indicazione arrivata nel vertice di ieri riguarda la viabilità: all'assessore è stata chiesta particolare attenzione alle manutenzioni ordinarie delle strade, in sofferenza per via dei tagli imposti dal Comune.

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