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Pescara, 12/04/2026
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29/09/2011
La Gazzetta del Mezzogiorno
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La manovra e i nuovi tagli ai trasporti - «Dal 2012, coi tagli del governo, trasporto locale al collasso» |
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L'assessore: «Il ministro delle Finanze prende tempo». E intanto che si discute di un'ipotetica distrazione di fondi dalla Puglia alla Sicilia, ecco i tagli veri, quelli che incideranno sulla vita di ogni giorno, perché costringeranno a contrarre la quantità di servizi di trasporto offerta finora «Il prossimo anno - annuncia l'assessore regionale ai Trasporti, Minervini - se il taglio del 75% dovesse essere confermato, si arriverà al collasso del sistema di trasporto pubblico. Il taglio della manovra economica del luglio scorso sembrava risarcito, ma ancora lunedì il ministero delle Finanze ha chiesto tempo per verificare la congruità delle risorse. Ad oggi abbiamo potuto erogare a Trenitalia meno di 12 milioni, neanche tutta la prima trimestralità. Trenitalia ci ha già chiesto gli interessi sui mancati introiti e questa incertezza sta producendo già inevitabili ricadute negative per i pendolari. Stiamo parlando di un servizio che muove ogni anno 300 treni al giorno sulle linee Bari - Barletta - Foggia; Bari - Brindisi - Lecce; Bari - Gioia Del Colle - Taranto, circa 13,8 milioni di passeggeri e costa complessivamente 90 milioni di euro. Solo un terzo dice Minervini - è coperto dal ricavo della vendita dei biglietti, gli altri 60 milioni arrivano il larga parte dai trasferimenti statali e 3,5 milioni dal bilancio autonomo regionale. A fronte di questo bisogno la quota assegnata alla Puglia per il 2012 è solo di circa 15 milioni, esattamente il 75% in meno di quanto è necessario per mantenere gli attuali livelli di servizio. Ci stiamo preparando al peggio - ammette l'assessore - dovremo gestire il servizio con meno risorse».
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