BOLOGNA. IL 'DILEMMA dei treni' - soprattutto per i collegamenti tra la Romagna e il resto della regione, e tra le stesse province della costa adriatica - è cosa ben nota a viale Aldo Moro. Un ritardo storico che avrebbe bisogno di molte risorse per essere risolto. Risorse, che, però, mancano. «Con i nuovi tagli annunciati dalla manovra finanziaria la situazione rischia di diventare allucinante» dice l'assessore regionale ai Trasporti, Alfredo Peri. Cosa rischia il sistema ferroviario regionale? «A partire dal 2012 dovrebbe esserci una diminuzione di finanziamenti da parte dello Stato del 75%: con cifre così bisognerebbe tagliare tutto il servizio ferroviario, non solo le corse dei pendolari o i collegamenti notturni. Certo, quando avremo i conti chiari, la priorità sarà sempre quella di salvaguardare le corse di chi usa il treno per lavoro o per studio». Intanto, però, muoversi sui treni dell'Emilia Romagna è sempre più difficile: basti pensare alla recente soppressione di alcune corse mattutine che ha fatto molto arrabbiare i pendolari. «E ha fatto arrabbiare anche noi, ma quelle sono decisioni prese da Trenitalia. Come Regione stiamo lavorando per coprire noi le corse soppresse, che riguardano soprattutto zone della Romagna,. Il costo dell'operazione, però, è molto elevato». Una stima? «Circa 1 milione di euro l'anno». All'orizzonte per i viaggiatori regionali ci saranno altri disagi? «Nei prossimi mesi diversi treni dovranno essere fermati per la manutenzione. Le nuove norme prevedono una serie di controlli sul materiale in circolo finora non previsti: essendo pochi i treni regionali nuovi di zecca, molti dovranno essere sottoposti a queste operazioni». Di fronte a una situazione così critica è ancora possibile pensare a uno sviluppo incisivo della mobilità su rotaia? «Anche se davanti a noi c'è uno scenario difficile, stiamo progettando il servizio ferroviario che vorremmo in futuro per la nostra regione. Entro giugno 2012 faremo una gara europea per l'affidamento del servizio per prossimi 15 anni. E poi dobbiamo insistere sull'integrazione delle aziende di trasporto dell'Emilia Romagna». Anche su questo versante, però, gli ostacoli non mancano. «Ma il nostro obiettivo finale resta. Dobbiamo procedere per creare un'unica azienda regionale di trasporto, così come bisogna andare avanti nella fusione tra Atc (l'azienda di trasporti di Bologna, ndr) e Fer (Ferrovie Emilia Romagna)».