La Cna a Chiodi: «Intervenga o saremo condannati all'isolamento»
L'Abruzzo non rientra più tra i nodi strategici del trasporto ferroviario nazionale e la conseguente accumulazione di gravi ritardi infrastrutturali rischia di condannare il territorio all'emarginazione, penalizzando i cittadini e frenando lo sviluppo. La regione appare stretta in una morsa. Sul fronte settentrionale si paventa la soppressione della coppia di Intercity che collega Pescara a Venezia, e delle due coppie di Eurostarcity sulla tratta Pescara-Milano. Inoltre è in cantiere il progetto di un nuovo troncone dell'alta velocità, che però si fermerebbe ad Ancona, escludendo l'Abruzzo. Sul versante meridionale, la Puglia sembra intenzionata ad accantonare la direttrice adriatica, optando per quella tirrenica. In tal modo, attraverso lo snodo di Foggia, la regione del presidente Vendola si collegherebbe alla linea dell'alta velocità che da Napoli e Roma sfreccia verso Milano e Torino. Uno scenario a tinte fosche, che relegherebbe l'Abruzzo, insieme al Molise, in un allarmante stato di isolamento. Nonostante le rassicurazioni dell'assessore regionale ai trasporti, Giandomenico Morra, i segnali non sono affatto incoraggianti: nel Piano strategico 2011-2015, presentato dal Cda delle Ferrovie, gli unici investimenti in programma, per quanto concerne la dorsale adriatica, riguardano il collegamento tra l'area metropolitana di Bari e Napoli. E le parole dell'amministratore delegato del gruppo, Mauro Moretti, intervistato dal Corriere del Mezzogiorno, non lasciano spazio a dubbi: «Si fanno più infrastrutture dove c'è una maggiore concentrazione di persone». Ad aggravare ulteriormente il quadro, la scure dei tagli previsti dalla manovra finanziaria. «I finanziamenti per il trasporto regionale saranno ridotti del 70% - denuncia Tino Di Cicco, della Federconsumatori -, gli abruzzesi rischiano di non avere più né i treni regionali né quelli di media e lunga percorrenza». Sul tema interviene anche la Cna, che invita Chiodi a lanciare al più presto una «vertenza Alta Velocità», nell'ambito del tavolo unitario rappresentato dal Patto per l'Abruzzo. «Stiamo per essere tagliati fuori dagli investimenti su un'infrastruttura decisiva - dice Italo Lupo, presidente della Cna regionale -, l'assenza dell'alta velocità finirà per vanificare le prospettive di sviluppo dei rapporti economici con il mondo dei Balcani». Per il segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci, «la giunta Chiodi non ha compreso il rischio di un pauroso arretramento economico e sociale».