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Pescara, 12/04/2026
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Data: 30/09/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Il treno non parte, linea in tilt. Centinaia di studenti marsicani costretti ad arrivare in ritardo a scuola

TRASPORTI Il capotreno non si è presentato al lavoro a Tivoli Molti genitori hanno accompagnato i figli in auto

AVEZZANO. Il treno va in tilt e gli studenti arrivano tardi a scuola in massa. È l'ennesimo disservizio sulla principale linea ferroviaria abruzzese e alla base dell'episodio ci sarebbe il mancato arrivo sul posto di lavoro di un capotreno. È stata quindi un'altra giornata di problemi anche per i genitori perché alcuni di loro sono stati costretti ad accompagnare a scuola i figli.
Ieri mattina quando in stazione la campanella che annuncia l'arrivo del treno non ha suonato per i ragazzi è stato un vero colpo al cuore.
In realtà qualcuno ha gioito, come chi aveva l'interrogazione alla prima ora e non aveva studiato.
Qualcun altro ha preferito tornarsene direttamente a casa, mentre c'è stato chi, zaino in spalla, è andato sulla Tiburtina a fare l'autostop. Come molti ragazzi provenienti da Tagliacozzo, Carsoli e Sante Marie. Ci sono stati, inoltre, studenti che si sono fatti accompagnare dai genitori in auto per arrivare in tempo, e altri che hanno deciso di aspettare il treno successivo.
Insomma, è stata una vera odissea e ancora una volta a causa della soppressione del treno degli studenti.
Si tratta del regionale 24068 che parte da Tivoli alle 6.44 e arriva ad Avezzano qualche minuto dopo le 8. Ieri mattina, però, non è partito. Stavolta i guasti al locomotore non c'entrano nulla, e neanche i ritardi dovuti a una serie di coincidenze sui binari. L'errore, se di errore si può parlare, è stato "umano". Un capotreno, secondo quanto ammesso da Trenitalia, non si sarebbe presentato alla stazione al momento della partenza. L'unica possibilità è stata quella di annullare la corsa. La maggior parte degli studenti ha atteso l'arrivo del treno che parte da Tivoli alle 8.02 e arriva ad Avezzano alle 9.25.
Trenitalia si è scusata per il disagio con gli studenti e con i genitori, sostenendo però che è un episodio che statisticamente può capitare.
«Su ottomila treni al giorno», ha sottolineato Dario Recubini, portavoce di Trenitalia, «di cui 150 solo in Abruzzo, episodi come questo possono accadere. Confidiamo nel fatto che si tratta di un caso isolato e che in passato non è mai accaduto su quella tratta».
I ragazzi, però, sembrano pessimisti sulla questione e credono che problemi di questo tipo ci saranno ancora.
«I ritardi sono all'ordine del giorno», affermano Alessandro Di Filippo e Manuela D'Eramo, che partono ogni mattina da Sante Marie, «spesso si tratta di pochi minuti, ma a volte arriviamo tardi a scuola». Dello stesso parere Pierpaolo Nanni e Federica Di Santo secondo cui «il treno degli studenti anche negli anni passati aveva questo tipo di problema e spesso ci si mettono i guasti a provocare ritardi consistenti». Abituati ad arrivare tardi in classe ieri mattina anche i ragazzi di Tagliacozzo, come Giordana Agostini, Davide Di Lorenzo, Maddalena Pancu e Daniele Emili. «Alla fine», spiegano, «in classe siamo arrivati alle 9.50 considerando il tragitto per arrivare a scuola».
«Speriamo che soppressioni del treno», aggiungono Riccardo e Noemi D'Alessandro, «non si verifichino più». I problemi sulla Roma-Pescara, però, non riguardano solo gli studenti.
I lavoratori pendolari della Marsica, infatti attendono il ripristino delle corse con partenza dalla stazione di Roma Termini o Tiburtina.
Attualmente i treni dei pendolari diretti ad Avezzano e Pescara partono da Prenestina che è collegata molto male con il centro di Roma e la zona degli uffici. Tutto ciò sta creando grossi problemi ai lavoratori.

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