E' lì perchè deve, urgentemente, parlare con Angelini, e al suo interlocutore ne spiega anche il motivo, per il buon rapporto che intercorreva tra i due. «Lei -dice Salvatore al presidente Carmelo De Sanctis- aveva rapporti molto stretti con un certo Paolo, esponente importante di Forza Italia. Mi disse di essere in grado di dire subito chi sarebbe stato nominato nuovo assessore regionale alla Sanità e mi disse anche che FI aveva deciso di uccidere Angelini e Villa Pini, dove per uccidere va inteso distruggere Angelini e Villa Pini. FI voleva vendicarsi perchè Angelini aveva tirato in ballo nomi importanti del partito».
E ancora, su sollecitazione dell'avvocato Ciprietti, il teste aggiunge: «Lei era stata dipendente della clinica Santa Maria di Avezzano, e continuava a proporsi per dare certe notizie. Andava alle feste politiche e frequentava anche gli ambienti politici romani. So solo che era molto amica di Paolo Tancredi». E quando l'avvocato gli chiede, visto che non era più dipendente del gruppo Angelini, dove lavorasse in quel periodo la donna, lui risponde: «In Finmeccanica».
Salvatore in quello stesso giorno riferisce dell'accaduto ad Angelini, che si precipita in Procura a raccontare tutto ai magistrati del pool (Trifuoggi, Di Florio e Bellelli). Qualche giorno dopo Salvatore viene interrogato dai Pm: è il 23 giugno 2009, praticamente alla vigilia della chiusura dell'inchiesta, prima dell'avviso di conclusione delle indagini.Un verbale, quello di Salvatore, che fa parte degli atti processuali e che ieri, al momento di quella rivelazione, ha cominciato a circolare su tutti i tavoli del nutrito collegio difensivo che già aveva cominciato a scalpitare ed agitarsi nei confronti del collega Ciprietti, che difende Angelini sia come parte civile che come imputato.
Nelle sommarie informazioni del giugno 2009 Salvatore afferma testualmente: «Maria...mi disse: Questa situazione non si risolverà per ora, anzi, si aggraverà perché hanno deciso di fargliela pagare. Angelini ha parlato ed ha coinvolto nomi importanti». E poi ancora: «Io le chiesi quali fossero questi nomi, ma lei non voleva parlare. Le dissi è Bondi? E negò con la testa. E' Cicchitto? E lei confermò. Si, è lui, disse, Paolo mi ha detto che porteranno i lavoratori alla fame e alla disperazione per poi intervenire commissariando l'azienda, pagando i lavoratori e tagliando le convenzioni ad Angelini. Inoltre, e su questo Paolo mi ha fatto giurare sulla testa dei miei cari di non parlarne con nessuno, hanno pronta un'arma finale perché sanno dove Angelini ha depositato i soldi: presso le banche in Vaticano"».
Cicchitto venne tirato in ballo nell'inchiesta Sanitopoli dall'ex moglie del parlamentare Sabatino Aracu, Maria Maurizio, che nel suo memoriale scrisse che il marito le aveva riferito di aver portato regolarmente soldi a Roma al suo referente politico. Ma poi venne prosciolto in quanto la Procura non riuscì a trovare elementi d'accusa e non c'era nessun altra prova se non le dichiarazioni, de relato, della Maurizio.
In serata, una nota di Paolo Tancredi: «Mi è capitato di conoscere ed incontrare molte persone, cosa che ovviamente continuerà a succedere. Ho appreso ora che tale Maria Luigia Marangola sia una persona che io conosco e soprattutto, come riportato testualmente, a me vicina. Ma il nome della signora, in particolar modo per come viene descritta la situazione di amicizia, non mi dice assolutamente nulla, non è di mia conoscenza».