«Tutto quello che si può fare per gli aquilani, si deve fare». Così il direttore nazionale dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, sulla questione della restituzione delle tasse dei terremotati aquilani a margine del congresso organizzato a palazzo Silone sui 150 anni del fisco italiano. Poco prima il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente, nel corso del suo intervento al convegno promosso dalla Direzione regionale dell'Agenzia delle Entrate, aveva ribadito che «è impensabile e folle credere che a novembre gli aquilani possano iniziare a ripagare le tasse, poiché l'economia è ferma e nulla è stato fatto per farla ripartire».
La scadenza della proroga del pagamento delle tasse sospese dopo il terremoto, infatti, è prossima, e i contribuenti sono preoccupati. «Sono d'accordo con il fatto che pagare le tasse sia giusto e civile -ha detto Cialente- ma chiediamo al Governo di riservarci lo stesso trattamento concesso ad altre aree italiane che hanno avuto la nostra stessa disgrazia». Pronta la replica del coordinatore del Pdl Filippo Piccone che, accusando Cialente di vivere in uno «stato confusionale», ha rassicurato affermando che «sulla vicenda delle tasse sospese per i terremotati, il Governo Berlusconi ha sempre mostrato massima attenzione e fornito risposte adeguate, e anche in questo caso verrà trovato un sistema per venire incontro alle esigenze del territorio».
Riguardo alla sede dell'Agenzia abruzzese delle Entrate, Befera ha annunciato che a breve gli uffici torneranno nella sede originaria ma, per quanto riguarda la restituzione delle tasse, «posso solo dire che io rappresento l'organo tecnico del fisco italiano e non faccio valutazioni di natura politica. Ma tutto quello che si può fare per L'Aquila, in materia fiscale in particolare, è doveroso farlo». Dello stesso avviso il direttore regionale dell'Agenzia, Rossella Rotondo: «E' necessario un nuovo documento legislativo da parte del Governo per ottenere una proroga degli adempimenti fiscali», mentre per quanto riguarda le modalità di riscossione, «se non verrà emanata una nuova ordinanza, la norma dice che entro dicembre vanno ripresi i versamenti».
Nel corso del convegno si è parlato soprattutto di tasse, evasione e cultura della legalità. Su questo delicato tema la Rotondo ha sottolineato il ruolo dell'Agenzia delle Entrate dell'Aquila, che «prima del terremoto svolgeva un ruolo istituzionale nell'ambito della riscossione dei tributi e lotta all'evasione. Oggi il ruolo è sdoppiato, in quanto da una parte si continua quello che è il nostro compito, dall'altro c'è particolare attenzione nella gestione e applicazione delle leggi relative alla sospensione delle tasse, con particolare sensibilità nei confronti di chi ha subito una tragedia così grande». Tasse a parte, degna di nota è stata la ricostruzione della storia del fisco in Italia, affidata all'ex sottosegretario alle Finanze Giovanni Marongiu.