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Data: 01/10/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Di Primio si salva sul filo di lana

In zona Cesarini (ieri era l'ultimo giorno utile) il consiglio comunale approva con abbondanti numeri le delibere dei debiti fuori bilancio e degli equilibri finanziari. La Giunta Di Primio non precipita nel burrone. Durissima l'offensiva portata dal centro sinistra.
L'amministrazione è salva, grazie alla unità ritrovata quasi per intera dalla coalizione di centrodestra. 24 voti favorevoli sui debiti e 25 sugli equilibri finanziari. Alla maggioranza sono mancati i voti di Di Fabrizio (Pdl) assente forzato per motivi di salute, di Di Biase (Pdl) che si è astenuta sulla prima delle due delibere e quelli di Carbone e Tavoletta del Fli, partito in rotta con sindaco e coalizione perché non ottiene «maggiore visibilità» (leggasi delega).
Uno strappo quello di Fli che Udc e Pdl considerano già fuori dalla maggioranza. Le opposizioni hanno votato contro i provvedimenti, ma con l'astensione su uno di El Zobhi dell'Italia dei valori. Anche nel centro sinistra si è consumata una spaccatura non ben digerita dal Pd, al punto da far dire al capogruppo Di Iorio «è ora che l'Idv decida con chi stare perché non è la prima volta che appoggia il centrodestra». Dunque, nella maggioranza è scoppiata una più che sufficiente pace (salvo la posizione di quasi rottura di Fli): sarà duratura o effimera? Sul fronte opposto di minoranza, i consiglieri dell'Idv per il loro comportamento verranno puniti fino alla epurazione dal centro sinistra? Seduta fiume (sette ore di fila) e clima incandescente hanno caratterizzato il consiglio.
Dibattito acceso, a tratti infuocato con ripetuti richiami del presidente Michetti all'ordine. Confronto politico e tecnico, con disquisizioni giuridiche e regolamentari, ripetute richieste di interpretazione rivolte al segretario generale (e date).
Hanno parlato tra gli altri, Legnini, Febo, Iacobitti, Di Felice, Bucci, Salvatore, Marino, Giardinelli, Di Salvatore, Ricci, Di Gregorio, l'assessore Melideo, i dirigenti comunali La Rovere, Rispoli e Cicconetti, il presidente del collegio dei revisori D'Amicodatri, il quale ha reso noto che gli ispettori del Tesoro hanno esaminato in modo analitico il verbale dei revisori al rendiconto 2010 giudicandolo «un bel lavoro».
Il sindaco Di Primio con una lunga relazione ha difeso l'operato della Giunta, ha accusato i revisori di aver sbagliato con l'avanzo del 2010 e con i residui, e che per un debito interesserà l'autorità competente. Durissimo Legnini che ha parlato di «radicale illegittimità della delibera» e, rivolto alla maggioranza «ve ne assumete in toto la responsabilità. Voi votate in senso contrario al parere dei revisori».

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