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Data: 02/10/2011
Testata giornalistica: Il Resto del Carlino
La manovra e i tagli ai trasporti - I tagli salgono sui bus «Ripensare tutte le linee»

L'assessore Colombo: «Niente fondi per la navetta B»

PER IL 2012, «dovremo completamente ripensare il sistema del trasporto pubblico». L'assessore comunale alla Mobilità, Andrea Colombo, rilancia l'allarme sul servizio bus a Bologna, che rischia di essere colpito duramente dai tagli varati a livello nazionale. Il Comune è stato finora molto prudente nell'ipotizzare le misure da adottare come conseguenza ai tagli, anche se, come ha ricordato nelle settimane scorse il presidente Atc Francesco Sutti, le leve a disposizione sono sempre due: aumento del biglietto e riduzioni del servizio. Ma «né l'aumento del biglietto, né la rimodulazione del servizio sono in grado di compensare i tagli», avverte Colombo che in una intervista radiofonica rilasciata nei giorni scorsi è arrivato a dire che il rischio, proseguendo su questa strada, è lasciare i bus nei depositi. Lo ha seguito a ruota il vicepresidente della provincia Giacomo Venturi. COLOMBO, ieri mattina in commissione Mobilità ha risposto alle lamentele dei cittadini della zona universitaria, zona pedonalizzata, che chiedono la reintroduzione della navetta B, eliminata perché troppo costosa in rapporto all'utilizzo. «Ormai non siamo più di fronte a scelte, ma a situazioni dove non possiamo decidere», ha allargato le braccia l'assessore. Colombo ricorda il taglio sul trasporto pubblico locale per il 2012: a livello nazionale il finanziamento è passato da 1,7 miliardi di euro a 400 milioni, dunque «una riduzione superiore al 75%». Stando così le cose, «il taglio della navetta B, decisa dall'amministrazione commissariale, rischia di essere solo la punta di un iceberg rispetto a ciò che accadrà l'anno prossimo. Non sarà nemmeno possibile ragionare in maniera chirurgica sulle frequenze, ma dovremo completamente ripensare il sistema del trasporto pubblico, una sfida che dovremo cogliere insieme». Il comitato che chiedeva la navetta B insiste però almenio su un punto: se non può essere ripristinato il bus, almeno la zona diventi a traffico limitato così da garantire l'accessibilità a chi deve entrare per ragioni concrete. Intanto Confcooperative si candida a gestire il servizio del trasporto pubblico in nome della sussidiarietà: «Possibile il 30% di risparmio», dice il presidente regionale Maurizio Gardini. MENO BUS in circolazione a Bologna il prossimo anno per effetto dei tagli? Allora servono più stalli per i motorini. La richiesta viene dall'Idv, che chiede con il capogruppo in Provincia Paolo Nanni Colombo, di favorire l'accesso in centro di scooter e motorini. Allo stesso tempo, sul delicato fronte fondi-mobilità, l'assessore provinciale al turismo Graziano Prantoni interviene definendo «il People mover indispensabile al sistema turistico di Bologna». Prantoni, che sottolinea l'utilità-opportunità di un collegamento «rapido ed efficace» tra l'aeroporto, il centro cittadino e la stazione ferroviaria. Molto meno 'conveniente' appare invece all'assessore la prospettiva della tassa di soggiorno, peraltro bocciata da Ryanair, la compagnia irlandese che sta trainando i successi dello scalo bolognese.

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