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Data: 02/10/2011
Testata giornalistica: AbruzzoWeb
Il terremoto a L'Aquila - Grandi Rischi: Guzzanti, "Fecero un verbale falso e senza conclusioni"

L'AQUILA - "Processo alla Commissione grandi rischi rinviato perché non hanno fatto le copie del dvd di Draquila? Non sarà mica colpa mia! I dvd si trovano!".

Questo il commento ad AbruzzoWeb della regista Sabina Guzzanti, che ha diretto il documentario sul terremoto del 6 aprile 2009, intervistata su quanto è accaduto oggi nell'udienza al tribunale dell'Aquila, slittata di due settimane per la mancata copia di alcune prove documentali tra cui proprio il suo docu-film.

E la Guzzanti non è affatto stupita che il pubblico ministero Fabio Picuti abbia trovato fonti di prova all'interno della sua opera: in particolare, suppone la regista, in un passaggio dell'intervista all'ormai ex presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi.

"C'è una parte del documentario - commenta - a cui non tutti hanno fatto caso ma che è molto grave, perché denuncia un falso in atto pubblico: hanno firmato un verbale fasullo, a posteriori. Si capisce che è stato fatto perché tutti lo fanno, ma ciò non toglie la gravità del falso, anche perché poi in questo caso ha avuto le conseguenze tragiche che conosciamo".

Un'intervista che, tra l'altro, Sabina Guzzanti è pronta anche a mettere a disposizione degli investigatori. "Ho anche l'integrale, ovviamente nel documentario ho pubblicato una sintesi. Se posso dire qualcosa ai pm è che possono avere anche tutta l'intervista", spiega.

Nel filmato completo, svela la regista, "si racconta meglio che la Commissione grandi rischi, secondo la versione di Boschi, non ebbe il tempo di concludere la riunione perché il vice di Bertolaso, Bernardo De Bernardinis (uno dei sette imputati, ndr) aveva già convocato la conferenza stampa e quindi dopo tre quarti d'ora di riunione bisognava andare a fare la conferenza stampa".

"Per questo motivo - prosegue - non è stata fatta la seconda parte della riunione, che era quella fondamentale perché sarebbero arrivati a conclusioni e indicazioni da dare alla Protezione civile".

"Perciò fa ridere un po' i polli quello che è venuto fuori - aggiunge, riferendosi al verbale della riunione - proprio perché mancano le conclusioni. Il terremoto ci può essere, il terremoto non ci può essere, però poi il senso della riunione era dire ?che si fa?' secondo gli scienziati, che tipo di messaggio diamo alla popolazione, che tipo di provvedimenti si prendono".

"E questa parte della riunione non si svolse, a detta di Boschi, perché avevano dato più importanza alla comunicazione, far vedere che si erano riuniti, far vedere che la situazione era sotto controllo, rispetto alla sostanza di capire come comportarsi", conclude la Guzzanti.

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