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Data: 03/10/2011
Testata giornalistica: Rai News
Della Valle insiste: «Ministri inadeguati, a casa»

"Abbiamo ministri palesemente inadeguati e ministri adatti a tempi cosi' duri. Bisogna dire con chiarezza che le persone non adeguate dovranno farci il piacere di andare a casa. E le persone brave farci il piacere di impegnarsi di piu"'.

L'imprenditore Diego Della Valle, in un colloquio con Repubblica, sostiene che per uscire dal tunnel basta mettere il volante nelle mani giuste, mentre sull' opportunita' che il premier Berlusconi faccia un passo indietro sottolinea: "Non l'ho nemmeno nominato. Dobbiamo guardare avanti".

"Sono sicuro che l'Italia si possa salvare se ci impegniamo tutti al massimo delle nostre energie, facendo i sacrifici necessari", dice Della Valle all'indomani della pubblicazione del suo 'manifesto', che ha suscitato numerose reazioni nel mondo politico. "Si puo' uscire da questa fase solamente unendo la buona politica, il mondo delle imprese, quello del lavoro e la societa' civile".

E sulla raffica di repliche scatenata dalla sua inserzione sui principali quotidiani, "capita solamente in Italia che un cittadino esprima le sue opinioni sul suo Paese e venga giu' in finimondo", commenta l'industriale.

"Io non chiedo nulla, non ho mire ne' ambizioni. Pero', se vedo le cose che non funzionano, ho il diritto di dirlo, sperando che possano cambiare. L'idea che io voglia fare politica - rimarca - non esiste".

"Il mio testo - aggiunge Della Valle - non e' affatto contro la politica, anche perche' sono convinto che spetti alla politica guidare il Paese. Il mio e' un richiamo alla buona politica, quella di cui lo Stato e la societa' hanno bisogno".

Romani: "Invece di predicare faccia proposte"
"Non amo ne' i predicatori, ne' i tribuni. Napolitano ha affermato che tutti noi italiani dobbiamo fare sistema e con la massima umilta' possibile. Umilta' che mi pare non contraddistingua il signor Della Valle, il quale non e' impegnato a trovare soluzioni utili per il paese".

Il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani, intervistato da Repubblica, definisce un'iniziativa "indecorosa e inutile" l'inserzione pubblicata ieri sui principali giornali dall' industriale Diego Della Valle. "Non c'e' confronto tra l'inserzione di Della Valle e il manifesto di Confindustria, che ha alcuni spunti molto urticanti per la classe politica italiana ma ha anche delle proposte", commenta Romani.

"Un governo si giudica sulla base di cio' che fa. Noi abbiamo fatto manovre complesse, assumendoci l'obiettivo del pareggio di bilancio e sfidando l'impopolarita"', prosegue il ministro. "Della Valle venga ai nostri tavoli, vediamo cosa ha da proporre".

Brambilla: "Basta imprenditori dell'apocalisse"
"L'uomo delle Tod's ha acquistato paginate per dire al governo cosa deve fare. Se e' cosi' bravo, perche' non va a Palazzo Chigi?". Per la responsabile del Turismo Michela Vittoria Brambilla, intervistata dal Corriere della Sera, "con la brutta aria che tira e' facile inneggiare all'antipolitica, ma - si chiede - chi sarebbe il salvifico ricambio, Della Valle? La sua lettera, per impalpabilita' e genericita' delle accuse, sembra scritta da Grillo".

"Sono stanca di sentir tuonare professori e predicatori che non hanno l'autorita' per fare la morale", dice il ministro. "La Marcegaglia e gli altri hanno la presunzione di presentarsi come i cinque dell'Apocalisse. Vogliono commissariare le istituzioni, ma cosa hanno fatto loro per aiutare lo Stato a scrollarsi di dosso il suo mostruoso debito pubblico? E per disfarsi delle corporazioni? Noi - sottolinea - non siamo il governo degli industriali, siamo il governo di tutti".

"Non dico che le proposte di Marcegaglia non siano condivisibili, ma ho l'impressione che la sua voglia di impartire lezioni alla politica sia inversamente proporzionale alla sua voglia di impegnarsi", prosegue Brambilla. "Le e' stato offerto il ministero delle Attivita' produttive, ma e' piu' comodo osservare la partita e fare commenti a bordo campo, invece che sottoporsi al voto degli elettori".

Quanto a Montezemolo, "e' un altro imprenditore che da anni da' lezioni alla politica. Entri in Parlamento e vediamo cosa sa fare". Nell'intervista, Brambilla interviene anche sulla legge elettorale. "Quando la raccolta di firme ha proporzioni cosi' importanti, la politica deve ascoltare il Paese e porre mano alle riforme", dichiara.

"Noi stiamo lavorando a una proposta di legge da realizzare in tempi brevi con tutte le forze politiche. I punti chiave sono l'indicazione del presidente del Consiglio, della coalizione e del programma. Dopodiche' si possono anche reintrodurre le preferenze".

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