Ma quali sperperi? Quali lavoratori abbandonati? Il presidente Michele Russo non ci sta ad essere accusato da alcuni sindacati di «gestire allegramente» la Gtm e, in previsione dello sciopero confermato per il 14 ottobre, che vedrą per la seconda volta scendere in strada i lavoratori dell'azienda affiancati da Filt Cgil e Uiltrasporti, ha preso la parola per difendere il suo operato. «Ci hanno accusato di spendere cifre enormi per le consulenze e la rappresentanza - ha tuonato Russo -, il tutto senza prove. Noi, invece, con i dati ufficiali di bilancio vogliamo dimostrare che abbiamo ridotto all'osso queste spese». In effetti, i grafici proiettati dal presidente raccontano che dopo il suo insediamento, nel 2009, la Gtm ha tagliato tutte le consulenze, diminuito il compenso dei soci del cda e il numero dei dirigenti, rimasti in tre. «A mio avviso le consulenze non sono il male assoluto - ha puntualizzato il presidente - ma le nostre, comunque, sono nate per chiudere dei contenziosi che abbiamo ereditato».
Dopo queste precisazioni, Russo č entrato nel vivo della polemica, stigmatizzando le ragioni dei manifestanti. «La Regione ha diminuito del 10 per cento l'erogazione dei contributi, il che significa che abbiamo anche dovuto ridurre in egual percentuale il chilometraggio - ha continuato Russo -. Per evitare licenziamenti e non mandare in default la Gtm, insieme ad alcune sigle abbiamo sottoscritto un nuovo accordo, che fa semplicemente slittare di un anno il termine della trasformazione del rapporto di lavoro, ovvero al 2014, da part time a full time dei 43 autisti». Infine, sulle cifre dello sciopero del 26 settembre, ha tagliato corto: «Alla manifestazione non ha partecipato il 90 per cento del personale, ma solo il 44».
Un'accusa che Franco Rolandi, segretario Filt Pescara, rispedisce al mittente. «Č Russo che mente quando parla di contributi regionali: la Gtm, al contrario delle altre 55 aziende regionali di trasporto, che non hanno cambiato la contrattazione aziendale, ha subito un taglio del solo 5 per cento. Se si pensa che ci sono stati anche 18 prepensionamenti, non si capisce il bisogno di penalizzare dei lavoratori». E sulle spese aggiunge: «Non č facile accedere ai verbali del cda di questa azienda, sottoposti a complicate e costose procedure di accesso, mentre lo č trasformare una consulenza in un contratto per servizio».