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Pescara, 12/04/2026
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Data: 05/10/2011
Testata giornalistica: Il Mattino
La manovra e i tagli ai trasporti - Trasporti, scattano i tagli: cè lincubo paralisi. Entro due giorni la paralisi completa del trasporto pubblico locale.

Lunedì il primo «assaggio», con i tagli del 20% operati dalla Sita che gestisce solo una piccola parte del servizio in provincia. Ma i disagi registrati sono stati sufficienti a far prevedere quello che succederà tra poche ore, quando l'Air opererà il 60% dei tagli alle corse passando da 1242 collegamenti al giorno a 431. Potrebbero esserci problemi di ordine pubblico perché, con la cancellazione di ben 822 collegamenti, in gran parte sulla tratta Avellino-Napoli e Avellino-Fisciano, a pagare il costo più alto saranno gli studenti e i lavoratori pendolari. Il manager dell'Air, Costantino Preziosi, ha scritto una nuova lettera alla Provincia sollecitando la convocazione di un incontro urgente. Della questione è stato investito anche il prefetto, Ennio Blasco, che dovrebbe intervenire convocando per le prossime ore la Provincia e l'Air per trovare una soluzione alla vertenza che rischia di paralizzare il trasporto pubblico locale. Ieri mattina è stata la Sita a fare da apripista ai tagli sui trasporti. I disagi maggiori ci sono stati nei collegamenti Avellino-Salerno, dove sono state cancellate otto corse, e nei collegamenti con il baianese e il montorese dove sono state effettuate cinque corse in meno. «È bastato cancellare una decina di corse per portare disagi agli utenti - afferma il direttore generale dell'Air Dino Preziosi - è facile immaginare quello che succederà quando saremo noi a tagliare il 60% del servizio così come ci ha chiesto la Provincia. Finora non l'abbiamo fatto per un senso di responsabilità nei confronti degli utenti, non siamo, però, più in grado di sostenere costi che, tra l'altro, non ci competono. Abbiamo chiesto ufficialmente alla Provincia di confermarci il taglio del 60% dei chilometri annunciato nella lettera che ci è stata trasmessa e contestualmente abbiamo chiesto una convocazione urgente in prefettura perché sappiamo che cosa succederà con l'applicazione di questi tagli». Due giorni: questo il tempo che si è dato il manager prima di mettere mano alla cancellazione di ben 822 corse al giorno secondo il piano di servizi predisposto in seguito ai tagli annunciati dalla Provincia per compensare i debiti maturati nei confronti dell'azienda del trasporto pubblico locale. «Non siamo più nelle condizioni di garantire gli attuali servizi - dice Preziosi - se nelle prossime ore non ci sarà la convocazione dell'incontro richiesto saremo costretti ad attenerci a quanto disposto dalla Provincia procedendo alla riduzione del servizio nella misura del 60%. Temo che ci saranno ripercussioni sull'ordine pubblico, per questo motivo ho informato del problema le autorità competenti. Purtroppo, i tagli alle corse scateneranno anche un problema di esuberi e, per quattro mesi, saremo costretti a mettere in mobilità 180 persone. Non dobbiamo dimenticare che dal mese di gennaio scatteranno anche i tagli del 20% disposti dalla Regione che speriamo di superare con contratti di solidarietà e con altri progetti che l'azienda metterà in campo». Il sindacato, che ha chiesto alla Regione il riconoscimento dello stato di crisi nel settore del trasporto pubblico, non nasconde la sua preoccupazione. «È necessario trovare al più presto una soluzione - commenta Pietro Nappi della Cgil - le istituzioni debbono assumersi le proprie responsabilità. La vertenza in atto tra la Provincia e l'Air mette a rischio centinaia di posti di lavoro e mina il diritto alla mobilità dei cittadini. In un territorio dove il trasporto su ferro è praticamente inesistente pensare di effettuare tagli indiscriminati sul trasporto su gomma significa togliere agli studenti e ai lavoratori pendolari la possibilità di spostarsi in pullman isolando ancora di più le zone dell'Alta Irpinia che maggiormente risentirebbero dei tagli sui collegamenti»

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