Il direttore del Foglio ad Agorà: "Il premier è di pessimo umore e potrebbe lasciare il paese in balìa della sorte". Confermata l'ipotesi di un nuovo partito "di supporto" al Pdl. Vertice serale a Palazzo Grazioli con Letta e il ministro dell'Economia sul caso Moody's
ROMA - Prima una lunga riunione serale tra Berlusconi, Letta e Tremonti. Poi stamattina un a tre tra Tremonti, il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ed il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli. Sul tavolo la decisione di Moody's di declassare l'Italia ma soprattutto i rapporti, sempre più tesi, tra il premier e il superministro dell'Economia restano tesi. Ieri un altro spunto di frizione è arrivato dalla battuta di Tremonti sul calo dello spread della Spagna 1 rispetto a quello italiano: "Sarà che loro andranno al voto anticipato", aveva detto il ministro.
E che l'umore del presidente del consiglio sia pessimo lo ha confermato stamattina Giuliano Ferrara, direttore del Foglio, al programma Agorà di Raitre: "Ho sentito Berlusconi ed è molto di cattivo umore. Minaccia di andarsene lasciandoci in balìa della sorte e non di un'alternativa concreta. La responsabilità di Berlusconi in politica e la tragedia è di non aver affrontato la questione della crescita quando doveva farlo e quando lo ha annunciato a gennaio dello scorso anno. Questo è il fallimento recente di Berlusconi. Speriamo che ora faccia una dieta di sangue di tigre e bistecche di leone". Commentando la notizia riportata da Repubblica sulla nascita di un partito denominato 'Forza Silvio', Ferrara ha aggiunto: "A me risulta che Berlusconi
stia sondando la base del Pdl per capire se c'è la possibilità di fare un partito di supporto". Poi Ferrara ricolge le sue attenzioni a Tremonti, bollandolo come "un tributarista di genio e per metà un bambino capriccioso e un colossale imbroglione".
Insomma, si stringe sempre di più il cerchio intorno al ministro dell'Economia. Con il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giancarlo Galan,che torna ad attaccare Tremonti: "Come avete visto ieri, anche in sede europea, ai ministri più esperti capita di dire colossali fesserie. Non so se si è trattato di un lapsus freudiano o riflessione di un pensiero. Io sono un ministrio più giovane e starò più attento". In campo anche uno dei "nemici" storici di Tremonti, ovvero Renato Brunetta: "Non mi ha ancora risposto all'ultima lettera che gli ha inviato per condividere l'iniziativa di dismissione degli immobili pubblici".