Relazioni sindacali inesistenti, qualità del servizio insufficiente e provvedimenti assunti in maniera arbitraria. Ecco le accuse che la Filt-Cgil lancia nei confronti dell'Amat. In una nota a firma del segretario Piero Greco si legge infatti che «nella gestione della società per la mobilità urbana sono tante le contraddizioni e le incongruenze». La Cgil si riferisce alla riduzione del servizio prima della pubblicazione dei dati dall'as sessorato regionale ai Trasporti: «Anticipare la mossa significa ridurre prima che ci riducono. Tutto ciò non è giusto perché i lavoratori dell'Amat già vivono uno stato di crisi da circa dieci anni». Inoltre, secondo Greco, il sindaco Ezio Stefàno continua a disattendere il confronto. «Sinora - dice il sindacalista nessun incontro chiesto è stato programmato. Abbiamo solo contezza di alcune delibere approvate dal consiglio d'am ministrazione dell'Amat alla vigilia del periodo di ferie e non condivise da questa organizzazione sia nel metodo che nel merito». In particolare la Filt-Cgil si riferisce all'assunzione di «una serie di iniziative aziendali in totale autonomia, senza il dovuto confronto sindacale come le variazioni alla pianta organica, dichiarate momentanee»; all'«adozione di provvedimenti che assegnano promozioni a personale senza il possesso dei titoli necessari»; alla «messa in aspettativa del personale inidoneo temporaneo, effettuata senza una effettiva ricognizione con le organizzazioni sindacali dei posti da rendere disponibili per queste stesse unità al fine di evitare di peggiorare ulteriormente una condizione economica già drammatica». La Cgil ritiene infatti che sia stato reso destinatario di tale provvedimento anche «personale colpito da gravi problemi di natura oncologica». Infine, la Filt lamenta la qualità del servizio: «Il numero di corse insufficienti e l'elevato numero di quelle soppresse giornalmente, oltre a provocare un enorme disagio all'utenza, possono causare un notevole danno economico all'azienda tenuta a rispettare, nei limiti concessi, i contratti di servizio stipulati con Comune e Provincia di Taranto. Dal mancato rispetto di tali accordi deriverebbe di riflesso un minor introito in termine di contributi per l'Amat e di conseguenza ai danni dei l avo r at o r i » . Ma il presidente dell'Amat, Walter Poggi, replica: «Solo la Filt-Cgil lamenta l'assenza di dialogo. Proprio oggi (ieri per chi legge - ndr) c'è stato un ampio confronto in azienda con tutti i sindacati sul tema dei lavoratori considerati inidonei temporanei. L'Amat manterrà gli impegni presi nel 2009 e continuerà a verificare l'eventuale presenza in organico di posti da assegnare agli inidonei». In merito ai tagli ai finanziamenti al trasporto pubblico locale, Poggi dice che «s'impone una decisa presa di responsabilità da parte di tutti perché il minor gettito richiederà sacrifici all'azienda e ai lavoratori».