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Pescara, 12/04/2026
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Data: 06/10/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Pdl, Tremonti sotto accusa. Crosetto: è un problema, lasci. Bossi insiste su Grilli a Bankitalia. Oggi vertice di maggioranza

ROMA - Bossi insiste su Grilli, alla vigilia del vertice di maggioranza sulla crescita, convocato per oggi a Palazzo Grazioli. Sponsorizza, ancora una volta, «il milanese», alla successione di Mario Draghi in Banca d'Italia. Le parole del leader leghista (che aggiunge: «Berlusconi si decida a farlo votare») spingono alle stelle la tensione nella maggioranza dove Giulio Tremonti, altro sponsor di Grilli, è sotto attacco per le dichiarazioni all'Ecofin, sulle elezioni come superamento della crisi. Guido Crosetto accusa il ministro dell'Economia di essere «un problema» e lo invita a dimettersi. Per il direttore del Foglio Giuliano Ferrara, il premier «è di cattivo umore, minaccia di andarsene, lasciandoci in balia della sorte e non di un'alternativa concreta». E come se non bastasse, il Def è stato bocciato ieri in commissione Attività produttive alla Camera: determinanti, per il parere negativo, le assenze dei Responsabili. Oggi questa e le altre emergenze saranno affrontate in un incontro tra Berlusconi e Giulio Tremonti e in un vertice di maggioranza.
Per Ferrara, intervenuto ieri mattina ad Agorà su Raitre, «la responsabilità di Berlusconi è di non aver affrontato la questione della crescita quando doveva farlo. Speriamo ora faccia una dieta di sangue di tigre e bistecche di leone». A detta del direttore del Foglio Tremonti è «un tributarista di genio e per metà un bambino capriccioso e un colossale imbroglione». E' solo l'inizio: per l'intera giornata contro il superministro si abbattono gli strali dei colleghi di governo. Il ministro Franco Frattini: «Non ho interpretato» le parole di Tremonti «ma voglio ben sperare che non ci fossero riferimenti all'Italia». Per il ministro Giancarlo Galan «quando si parla a braccio anche i ministri più esperti, come abbiamo visto in sede europea, dicono colossali fesserie». A sera Crosetto, il più duro. La smentita di Tremonti sulle elezioni anticipate, dice a Radio 24, non lo ha convinto affatto: «Se uno dice una cosa è perché la pensa. Il problema è lui, perché non presenta proposte e non produce risultati». Poi, più tardi, precisa: «Ho semplicemente detto che se io ritenessi negativo il governo per il paese mi dimetterei». Ma insomma, il dato è quello.
Intanto, Angelino Alfano, impegnato a tentare di rafforzare il Pdl, è intervenuto al convegno di FareItalia, l'associazione di Adolfo Urso e Andrea Ronchi. Obiettivo comune: l'allargamento a tutti i soci italiani del Ppe.

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