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Pescara, 12/04/2026
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Data: 06/10/2011
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Ardizzi agita il ramoscello d'ulivo a Mascia. Raffica di progetti su viabilità, parcheggi e opere come la monorotaia antitraffico

La Confcommercio esorta il Comune a lavorare d'intesa su una serie di proposte nell'interesse della città

Caldo tiepido dopo il grande freddo tra Confcommercio e Comune. Dopo le accuse di immobilismo («Questa Amministrazione non ha fatto nulla per il piano traffico e i parcheggi penalizzando l'economia cittadina»), il presidente Ezio Ardizzi tende di nuovo la mano al sindaco Luigi Albore Mascia, chiedendogli un incontro urgente. Ma non si limita a un pistolotto sullo stile "volemose bene". No, stavolta Ardizzi, insieme al direttore Ernesto Orlando, lancia proposte, presenta progetti di nuovi ponti, strade, filobus monorotaia, il tutto condito da piantine e grafici. «Torniamo a collaborare - scrive il numero uno di Ascom al sindaco - e riallacciamo un rapporto costruttivo, però vorremmo che il Comune fosse protagonista di un cambiamento reale e recepisse i contributi che arrivano dall'esterno». Subito dopo Ardizzi parte con i progetti: «Si potrebbero destinare i locali sul lato nord della stazione ferroviaria, oggi inutilizzati, per realizzare un grande parcheggio custodito coperto a due piani dove si potrebbero ricavare 180 posti auto e 50 posti moto. Abbiamo potuto infatti riscontrare che la domanda di parcheggi custoditi è estremamente elevata sia dall'utenza commerciale sia da quella turistica e dei servizi, che ha più volte lamentato l'impossibilità di poter riporre la propria vettura in un'area coperta custodita proprio a ridosso nel centro cittadino. Vista la carenza di parcheggi di cui Pescara soffre da anni, un'iniziativa di tal genere potrebbe rivelarsi estremamente produttiva, apportando reali benefici non solo al commercio, ma alla città tutta, consentendo una riqualificazione dei locali in questione, e costituendo al tempo stesso anche un'importante opportunità economica per il soggetto - pubblico o privato - al quale venisse affidata la gestione della struttura. Oltre al normale utilizzo della superficie come parcheggio a pagamento, non va infatti sottovalutata l'ipotesi che una parte dei posti auto così ottenuti possa destinarsi all'affitto in favore dei cittadini residenti, determinando un minore affollamento dei parcheggi esistenti, e liberando quindi spazi a favore di ulteriore utenza, con benefici anche sulla circolazione veicolare. In tale contesto, ribadiamo altresì la nostra contrarietà a qualsiasi ipotesi, come quella di Centostazioni, la società delle Ferrovie dello Stato proprietaria dei locali in questione, che presupporrebbe negli stessi la possibilità di apertura di ulteriori negozi, ivi compreso un supermercato». Quanto al problema cronico della mobilità, Confcommercio ha la ricetta pronta: «Servono tre infrastrutture: un nuovo ponte per unire direttamente via Gobetti a via Bardet, un nuovo svincolo dell'asse attrezzato all'altezza del vecchio ponte ferroviario in modo tale da collegare quest'ultimo all'area di risulta, e la terza rampa dell'asse attrezzato in piazza Italia per agevolare i flussi di traffico in entrata e in uscita». E infine, il presidente di Confcommercio rispolvera il progetto della monorotaia sopraelevata, che consentirebbe di avere un servizio di trasporto pubblico alternativo e di salvare la strada-parco dal filobus e dal rischio dei tanti attraversamenti a raso. «La monorotaia - spiega Ardizzi - sarebbe una soluzione realmente innovativa, semplice e veloce da installare. Il piano ferroviario viene montato con pezzi prefabbricati, la trave di scorrimento a sezione stretta consente di ottenere raggi di curvatura minimi e l'aggancio a ganascia rende impossibile il deragliamento. I veicoli, a propulsione elettrica e dotati di ruote con pneumatici, sono efficienti e silenziosi. Un sistema eco-compatibile perché l'alimentazione senza fili non produce effetti elettromagnetici». Che Ardizzi stia studiando da assessore alla Mobilità?

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