PESCARA. Inasprimento delle sanzioni nei confronti dei controllori di bordo della Gestione Trasporti Metropolitani: lo denunciano Filt Cgil e Uiltrasporti (preleva il comunicato stampa), che da tempo portano avanti proteste nei confronti della società che, presieduta da Michele Russo, gestisce il trasporto pubblico locale.
Questa volta i sindacati fanno riferimento ai provvedimenti adottati dall'Azienda nei confronti degli addetti alla vigilanza sui titoli di viaggio, con decurtazioni addirittura di stipendio per una sorta di scarsa produttività. Sanzioni che, comunque, non giustificherebbero quanto accaduto nei giorni scorsi sugli autobus della linea urbana, prima a una ragazzina minorenne multata e lasciata sola alla stazione, e poi a un'altra adolescente che, sorpresa sul 38 senza biglietto, si è vista sequestrare il cellulare (leggi l'articolo). Del primo episodio il presidente della Gtm si era immediatamente scusato, ma il gesto riparatore sembra non convincere sindacati. «Sono lacrime di coccodrillo», tuonano Franco Rolandi della Cgil e gli esponenti della Uiltrasporti, «perché la Gtm da un lato chiede scusa, dall'altro infligge pesanti provvedimenti ai controllori che non fanno le multe». E Rolandi mostra un documento nel quale la Direzione di esercizio della Gtm richiama un dipendente per aver elevato, in un certo periodo, un numero di infrazioni inferiore rispetto alla media di verbali emessi dal personale di verifica, infliggendogli conseguentemente una multa. «Riteniamo che prima ancora di esprimere giudizi e valutazioni occorra attendere l'esito delle annunciate inchieste interne», dicono Cgil e Uil, «ma non possiamo tacere su quanto sta accadendo in azienda, il clima quasi di intimidazione che la Dirigenza sta riservando al personale preposto all'accertamento dei titoli di viaggio». I sindacati sostengono che «è eccessivo parlare di scarsa produttività, anche perché il personale di controllo opera in condizioni di sicurezza terrificanti, incontrando non solo adolescenti e minorenni, ma molto spesso persone senza scrupoli». Quello che ai sindacalisti non va giù è l'atteggiamento dei dirigenti: «Contrariamente all'atteggiamento apparentemente ponderato del presidente Russo, in Gtm in realtà si respira tutt'altro clima».